Gioco
L’isola nella morsa del vento di ponente, navi ko tutto il giorno
Raffiche da quasi 100 chilometri orari, alberi caduti, danni alle strutture balneari Decine di interventi dei vigili del fuoco, Provincia e squadre di protezione civile
Per un giorno intero il ponente, con raffiche di quasi 100 chilometri orari, ha tenuto in scacco un’isola intera. Traghetti fermi, alberi caduti, strutture pericolanti o danneggiate. È lo scenario causato, fin dalle prime ore della mattina, dal fortissimo vento che si è abbattuto sull’Elba, in particolare sulla costa occidentale. La giornata da allerta meteo arancione ha comportato problemi e disagi ai cittadini elbani, che hanno trascorso l’ultima domenica prima di Natale per lo più a casa. Sono saltati, infatti, gli eventi organizzati all’aperto, gli impegni sportivi e chi voleva raggiungere il continente per lo shopping natalizio ha dovuto rimandare l’appuntamento.
Traghetti ko
Il ponente ha paralizzato fin dalle prime ore della mattina i collegamenti marittimi. Le navi delle compagnie di Moby, Toremar e Blu Navy sono rimaste nelle banchine dei porti di Piombino, Portoferraio, Rio Marina e Cavo. Sono state annullate tutte le partenze e dalle 5 di mattina l'isola d'Elba è rimasta isolata. La situazione non è migliorata nel corso della giornata, anzi. Il vento proveniente è cresciuto di intensità dopo pranzo, raggiungendo il picco intorno alle 16, quando ha soffiato con una media vicina ai 45 nodi nel pomeriggio.
I disagi
Il vento non ha mollato la presa e neanche l’ultima nave in partenza alle 22,20 da Piombino ha mollato gli ormeggi. Lo stop ai collegamenti non ha comportato problemi alle scuole, dal momento che si è verificato la domenica (peraltro le lezioni sono terminate sabato con l’inizio delle vacanze di Natale). Il fermo ha tuttavia comportato problemi al traffico commerciale (ad esempio non sono arrivati i giornali) e disagi per fortuna limitati in ospedale, dove l’emergenza è stata gestita per tempo con l’attivazione di una speciale unità di crisi e con delle modifiche alle turnazioni del personale. In ogni caso la domenica non sono presenti in ospedale visite ambulatoriali ed esami.
I danni
Numerosi gli interventi compiuti dai vigili del fuoco, dalle squadre della protezione civile attive sul territorio elbano e degli uomini della Provincia fin dalla notte tra sabato 21 e domenica 22. Un albero è caduto in località San Felo, tra Porto Azzurro e Rio Marina. Interventi per alberi caduti anche sulla strada Civillina (Marciana) e nella zona campese. A Portoferraio la mareggiata si è scagliata con tutta la sua violenza nelle zone esposte a ovest, compresa la passeggiata delle Ghiaie. Si sono verificati allagamenti e danni alle strutture (alle Ghiaie il mare ha danneggiato una tettoia in lamiera dei Bagni Elba).
Il Comune di Portoferraio, per precauzione, ha chiuso tutti gli impianti sportivi della città. Il vento ha danneggiato una parte della copertura del palazzetto Monica Cecchini. A San Giovanni (Portoferraio) il mare ha invaso la passeggiata portando detriti e posidonia, così come alle Ghiaie e in altre zone dell'isola.
Sotto osservazione per tutta la giornata di ieri la costa occidentale dell'isola. La mareggiata si è scaricata con grande violenza a Pomonte, Chiessi e Patresi, dove per precauzione il lungomare era stato interdetto. Lo spettacolo del mare è stato impressionante, ma per fortuna non pare si siano verificati danni particolari anche se per averne conferma si dovrà attendere un miglioramento delle condizioni del mare.
Gli interventi
I vigili del fuoco hanno compiuto decine di interventi, per lo più per alberi pericolanti e strutture a rischio (tettoie, cornicioni etc.) L’organico è stato potenziato richiamando personale libero dal servizio: è stata inoltre attivata la sala crisi in contatto con Prefettura, Provincia e Comuni. —
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