Il Tirreno

gruppi di maggioranza 

«I sindaci del Pd offendono i piombinesi»

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PIOMBINO. «I sindaci di San Vincenzo e Campiglia ci accusano “di sovrapporre la politica marketing alle responsabilità istituzionali e alle competenze scientifiche”. Tali affermazioni non solo sono ridicole, ma alquanto offensive nei confronti della maggioranza dei piombinesi che ci ha consegnato il mandato di non permettere che la nostra città diventi un polo di rifiuti nazionale».

Così replicano i sei gruppi piombinesi di maggioranza, secondo cui «è facile per i due sindaci del Pd fare politica e strumentale sulle spalle dei piombinesi, tanto si tratta del nostro ambiente e del nostro territorio. Loro sono coerenti col partito che rappresentano, che ha pensato di risolvere i problemi debitori di Asiu e di Rimateria, di cui sono responsabili, creando un progetto di raddoppio della discarica LI53 che fosse appetibile per soggetti privati. Ebbene, se sono così convinti che Rimateria sia la soluzione e non il problema, noi piombinesi saremo felici di sostenere le loro convinzioni portando direttamente i rifiuti speciali a casa loro».

Per la maggioranza dunque Ticciati e Bandini «non si preoccupano di creare uno scossone istituzionale che contrappone un territorio all’altro con possibili gravi ripercussioni sulla possibilità di collaborazione per far crescere il territorio. La realtà è che il consiglio di amministrazione di Rimateria del 18 dicembre, che di fatto non ha approvato un nuovo progetto fittizio e strumentale, ha confermato il piano industriale del 2018, che prevede il raddoppio dei volumi di conferimento della discarica LI53 col consenso pieno del Pd e dei sindaci di San Vincenzo, Campiglia, Sassetta e Castagneto. Il dato oggettivo è che, al di là delle presunte prescrizioni della giunta regionale, sarà raddoppiata la discarica con l’intento di conferirvi rifiuti». —



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