Gioco
De Rosas vara la sua squadra per guidare la Federazione
«C’è la necessità di costruire una proposta politica nuova, che è mancata al Pd» Tra i temi urgenti la carenza di lavoro e una visione di sviluppo del territorio
«C’è la necessità di costruire una proposta politica nuova, che è mancata al Pd». È questa la lente con cui il segretario della Federazione Pd Simone De Rosas invita a leggere i nomi della sua squadra. Nove i nomi presentati a poco più di un mese dalla sua elezione per acclamazione nell’assemblea territoriale arrivata a cinque mesi di distanza dalla pesante sconfitta elettorale a Piombino.
«La sfida più importante è capire che cosa nel recente passato ha funzionato e cosa no – spiega De Rosas –, uscendo dalle consuete stanze per confrontarci con chi nel Pd vede un punto di riferimento e chi ha fatto altre scelte». Intanto una sottolineatura, che può sembrare scontata, per sgombrare il campo: «Chi sta governando lo fa legittimamente ed ha preso un sacco di voti. Noi vogliamo sfidarli su una visione di territorio, perché è dentro a questa che devono essere inquadrati i temi puntuali». Questa è la squadra della segreteria di federazione: Carla Maestrini, che si occuperà di pianificazione urbanistica e sviluppo del territorio, Fabio Buoni, lavoro cooperazione e terzo settore, Laura Bardi, politiche della salute, sociale e diritti, Alfredo Pineschi, trasporti, mobilità e sviluppo delle infrastrutture, Viola Balestri, rapporti con gli enti locali, Francesco Marcia Ghizzani, istruzione, cultura e turismo, Bruna Geri si occuperà dell’organizzazione, Giovanni Muoio tesoriere e Corinna Micheli per la comunicazione.
La madre di tutte le questioni resta il lavoro. «La mancanza di lavoro finisce per deteriorare la coesione tra le persone. Chi soffre finisce per essere disposto a mettere da parte i propri valori se gli manca una servizio o una tutela. Non abbiamo intenzione di fare promesse populiste ma di rispondere con un progetto complessivo, partendo dal lavoro e lo sviluppo di questo territorio. Chiederemo al governo uno sforzo che francamente non si vede, basta pensare al tema della siderurgia che nel dibattito nazionale vede Piombino assente, nonostante si tratti del secondo polo nazionale».
Alla segreteria sono invitati i segretari delle unioni comunali del Pd, la coordinatrice dell’assemblea territoriale Michela Cecchi e Viola Ferroni, a cui è chiesto un contributo sui temi dello sviluppo della costa e delle politiche regionali ed europee.
Tra i temi a cui fa accenno il segretario De Rosas c’è il porto. «Sono stati investiti molti soldi e al netto dell’ottimo lavoro che si sta facendo, c’è una gara per assegnare tre aree, chiediamo all’autorità di sistema che si metta in testa che c’è anche lo scalo di Piombino. E questo perché nella nostra visione i porti devono lavorare in sinergia e non farsi concorrenza tra di loro». Immancabili gli accenni alla questione Rimateria «su cui proviamo a dire cose diverse rispetto al passato» e alla questione delle bonifiche. —
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