Il Tirreno

terzo incanto 

Albergo in vendita 1,8 milioni di euro è l’offerta minima

M.M.
Albergo in vendita 1,8 milioni di euro è l’offerta minima

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piombino. Terzo incanto. C’è tempo fino al 21 gennaio per provare ad aggiudicarsi la proprietà immobiliare del complesso immobiliare in cui ha sede l’albergo Phalesia. Si tratta della coda della procedura esecutiva promossa da una società collegata a Monte dei Paschi di Siena, Banca di credito cooperativo dell’Elba ed Equitalia Centro Spa che lo scorso maggio ha portato all’aggiudicazione del lotto in cui ha sede la residenza sanitaria mentre per quello a destinazione alberghiera non ci furono offerte.

Nella storia travagliata dell’immobile e delle gestioni che lo hanno caratterizzato si apre un nuovo capitolo, con i contratti di affitto di ramo di azienda che sono destinati a proseguire fino a scadenza. Da una parte l’albergo, che dà lavoro a una quindicina di addetti e che dopo alti e bassi sembra aver trovato il giusto passo, e all’ultimo piano la Rsa. La procedura esecutiva si è chiusa con l’ordinanza del 13 dicembre 2018 ed è relativa a un procedimento del 2013. A firmarla il giudice Fabrizio Nicoletti che ha dato l’incarico per la vendita al commercialista piombinese Enrico Pecchia.

La perizia del valore degli immobili risale al 2014. Il lotto comprende al livello interrato magazzini, lavanderia, depositi e locali tecnici, al piano terreno la sala d’attesa e ricevimento, sala riunioni, sala congressi, direzione, bar, ristorante e 22 camere con servizi, mentre ai piani primo e secondo ci sono 52 camere con servizi per ciascun livello. Il prezzo base è di 2.430.000 euro a fronte di un valore stimato in perizia di 4.320.000 euro. La procedura prevede un’offerta minima di 1.822.500 euro.

Il possibile futuro dell’immobile Phalesia sta nelle carte del regolamento urbanistico approvato dal consiglio comunale di Piombino nel 2014. Salvo diversi indirizzi della nuova amministrazione c’è l’opzione della demolizione del fabbricato esistente e ricostruzione di un nuovo insediamento residenziale: 50 alloggi per un totale di 4.000 metri quadrati. L’alternativa è il complessivo restyling architettonico del fabbricato con possibile incremento di 1.000 metri quadrati per servizi sanitari e funzioni connesse. In pratica, s’immagina di proiettare l’intero complesso oltre la frontiera del turismo per destinarlo a servizi sanitari e per la cura della persona, residenza sociale assistita e alloggi complementari alla struttura sanitaria. — M.M.

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