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«Noi siamo stati sempre critici Spesi male i soldi pubblici»

«Noi siamo stati sempre critici Spesi male i soldi pubblici»

Parodi e Cresci replicano alle accuse: «Costi esorbitanti per la promozione La giunta Giuliani avrebbe dovuto investire quei 132mila euro negli impianti»

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PIOMBINO. «Siamo sempre stati critici nei confronti del progetto Piombino 2020, la nostra partecipazione alla cerimonia a Bruxelles non cambia le carte in tavola. Abbiamo partecipato come rappresentati istituzionali, com’era giusto fare per un progetto costato al Comune decine di migliaia di euro». Il vicesindaco Giuliano Parodi e Simona Cresci, assessore allo sport, tornano sulla polemica nata dalla loro partecipazione al Gran gala aces Europe awards nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles, dove hanno ricevuto la bandiera ufficiale di Città europea dello sport 2020.

«Candidarsi come città dello sport – scrive Parodi – è legittimo e auspicabile. Spendere 132mila euro di soldi pubblici nel biennio 2017-18 per un’operazione di marketing autoreferenziale che non ha portato benefici alla città: è questo che critichiamo. La tassa d’iscrizione al circuito Aces è costata seimila euro, cui si aggiungono i costi per l’organizzazione delle iniziative per dimostrare quanto la città può essere accogliente e preparata nell’organizzare eventi sportivi». Parodi aggiunge che la giunta Giuliani aveva affidato la promozione del progetto a due società: «I costi sono stati esorbitanti: 72mila euro di consulenze, più di 10mila per il piano di comunicazione e la progettazione grafica del dossier di presentazione, tremila euro per tappezzare i bus con la scritta “Piombino2020” e ottomila per il tentativo di record di Makula. Tutte iniziative che non hanno acceso i riflettori su Piombino fuori dai confini della città. Davanti a queste cifre mi fa sorridere la polemica sui costi della trasferta in Belgio: io e l’assessore Cresci tra volo, albergo e trasferimenti abbiamo speso poco più di 600 euro. L’anno scorso per l’avvio della candidatura la passata amministrazione ne ha spesi 2.700, comprensivi di un rimorchio che ha portato uno dei bus urbani con la scritta “Piombino2020” a Roma».

«Per Piombino 2020 – aggiunge Cresci – abbiamo organizzato una serie di iniziative coinvolgendo tutte le associazioni sportive che hanno risposto positivamente alla nostra volontà di includerli nel progetto che così può legarsi davvero al territorio. Sarà un calendario ricco di incontri grazie al loro contributo a cui abbiamo aggiunto due importanti eventi: a giugno una tre giorni di sport nel cuore della città, a settembre la giornata paraolimpica. Tutti appuntamenti pensati per promuovere il territorio e le sue eccellenze. La trasferta in Belgio inoltre è servita anche per stringere contatti con professionisti che si occupano di finanziamenti europei legati al mondo dello sport e dell’innovazione tecnologica, e per entrare in un circuito che potrebbe dare a Piombino la possibilità di aprirsi a scambi di esperienze con altre realtà internazionali. Quei 132mila euro sarebbero stati meglio spesi se investiti per la manutenzione degli impianti sportivi. Le segnalazioni che ci arrivano al riguardo sono tantissime e stiamo cercando di reperire i fondi necessari per ripristinare una condizione di sicurezza, funzionalità e decoro». –



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