Il dolore
Niente luna park e luminaria «Ma non è colpa nostra»
Il sindaco Zini e l’assessore Lupi si difendono. Nel primo caso, dicono, hanno deciso Autorità portuale e Capitaneria, nel secondo l’hanno trovata così
PORTOFERRAIO. Saliti sul bus, mentre era in corsa. Questa la sensazione che gli amministratori comunali hanno avvertito subito dopo l’insediamento alla Biscotteria, quando si sono trovati a far fronte a una serie di problematiche relative al territorio. E non sempre sono potuti intervenire nel senso sperato. O atteso dai più.
Come la richiesta che era stata presentata dai commercianti del porto per avere anche quest’anno (come era successo negli ultimi due) il Luna park posizionato sulla nuova banchina di calata Italia.
Così non è stato. Per una serie di circostanze, le macchinine autoscontri e altre interessanti novità sono ritornate dietro al parcheggio del residence, dove da decenni hanno sempre occupato gli spazi.
È mancata l’attrattiva in calata Italia in grado di convogliare qui grandi e piccini con luci, musiche e altro. «Non si è trattato di una scelta nostra – ha assicurato il sindaco Angelo Zini – Ma una volontà congiuntamente sostenuta sia dall’Autorità portuale che ha competenza di gestione dell’area suddetta, sia della Capitaneria di porto. Questo lo abbiamo spiegato ai commercianti che ci hanno interpellato e questo diremo alla cittadinanza in occasione dell’assemblea che terremo a fine anno, quando si farà un bilancio del nostro primo semestre di governo».
L’altro argomento sollevato dai commercianti è la luminaria che non c’è in calata Italia. «Questa che è stata montata – ha aggiunto l’assessore Leo Lupi – costa all’amministrazione 38mila euro, ma non basta. Abbiamo usato quella che abbiamo trovato. Cercheremo di fare meglio nei prossimi anni». —
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