Sicurezza
La raccolta differenziata fa segnare un anno record
I risultati migliori a Campo nell’Elba, dove il conferimento è quasi raddoppiato Benissimo anche gli altri comuni, anche quelli orientali partiti in ritardo
portoferraio. Sono in crescita continua i dati rilevati al 30 novembre sulla raccolta differenziata all’Isola d’Elba, resi noti da Esa, la società che gestisce il servizio.
I risultati messi a confronto con quelli di partenza di gennaio 2018 rendono chiara l’idea del percorso fatto sull’isola in questi due anni. Emblematico il caso di Campo nell’Elba che ha quasi raddoppiato i risultati, essendo partito dal 34,80% ed arrivato oggi al 75,70%. Buoni anche i livelli di Marciana Marina che dal 59,60 di partenza, è arrivata al 74,90%. Portoferraio, partito da una percentuale di 57,10 si è attestato al 76,4% e Marciana da 63,60 ha raggiunto il 74,90%. Mantiene il trend anche Capoliveri che ha iniziato con il 73,80% e che oggi registra un 72,6%. In questi comuni è stato attivata la raccolta porta a porta ma sono in crescita anche i risultati di quelli che hanno ancora la raccolta stradale.
Rio, partito a gennaio 2018 con il 34,10% è arrivato, a novembre 2019, con il 37,5% e Porto Azzurro da 20,80% è passato a 21,50%. «L’isola – commentano da Esa – si avvia a raggiungere i livelli di prima isola minore riciclona e il suo rilievo, dal punto di vista delle raccolte in Toscana, è destinato ad aumentare». I risultati complessivi danno un dato medio di crescita rispetto allo stesso periodo del 2018 di una media del 7,30% calcolato tra tutti i comuni dell’isola . «Abbiamo toccato livelli molto alti – commenta la presidente di Esa, Gabriella Solari -. Campo nell’Elba ha fatto un grandissimo salto di qualità superando anche la stagione estiva che è quella che mette maggiormente alla prova, perché dobbiamo convincere gli ospiti a partecipare a questo progetto e non sempre i risultati sono garantiti. L’Elba che l’ha fatta e si comincia a leggere la diversa modalità che i cittadini ormai hanno fatto loro per quanto riguarda il conferimento, che non è più quella di prima. Ci stiamo abituando a pensare che i rifiuti devono essere gestiti in modo virtuoso per un miglioramento complessivo». I dati della raccolta dimostrano che la sensibilità dei cittadini è aumentata e «grazie anche alle iniziative dei Comuni per contenere l’uso della plastica – continua Solari- è iniziato un percorso che potrà garantire un futuro davvero sostenibile per l’isola». Il prossimo passo è raggiungere gli obiettivi economici che gratificheranno i cittadini per questa loro attiva partecipazione. «Ora dobbiamo lavorare per l’ottimizzazione e la riduzione dei costi – termina la presidente Esa - i risultati raggiunti fino a qui fanno ben sperare che si possano raggiungere questi traguardi». —
Antonella Danesi
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