Gioco
Ztl, deserto di pedoni e auto anche nei giorni del Natale
L’analisi di uno storico commerciante che rinnova un appello al Comune «Perché tanta ottusità su un progetto obsoleto che non ha mai funzionato?»
venturina. «La Ztl porta la gente nei centri commerciali non in centro. Così si va verso la fine delle nostre attività». È quanto afferma Silvano Zanchi, storico commerciante che da sempre è contrario alla Ztl così com’è stata riqualificata dallo scorso anno nel mandato Soffritti (per dare una piazza al paese, un punto di aggregazione) e modificata a settembre dalla giunta Ticciati. «Negozi sempre vuoti, persone che passeggiano e che si aggregano sono scomparse» sottolinea, auspicando un intervento dell’amministrazione comunale per «avere una boccata d’ossigeno con più lavoro per le nostre attività commerciali che ora reggono a stento».
Perché questa Ztl non va? «La Ztl – riferisce – non è più il centro di Venturina Terme, ora i centri sono due, si trovano alla Coop e alla Conad. Abbiamo gli incassi dimezzati e siamo a dicembre, mese del Natale». Zanchi con altri commercianti ha promosso una raccolta firme per chiedere al Comune la riapertura da nord a sud di via Indipendenza. «Si ricorda – ribadisce – che via Indipendenza è una strada urbana che da sempre ha prevalente funzione di accesso degli abitanti e di chi da fuori vuole entrare nel centro. Venturina Terme è un paese di transito che raccoglie per riflesso il turismo dei paesi vicini. Ora non c’è più neanche questo». Tutto da rifare quindi? «Per come è stata disegnata questa Ztl sembra un fallimento mostruoso – sottolinea – che ha irrimediabilmente compromesso le nostre attività e la frequentazione di molti cittadini che non vengono perché non c’è più uno scopo. Possibile tanta ottusità su un progetto obsoleto di 24 anni che non ha mai funzionato? Il problema deve essere risolto al più presto o questo pezzo di Aurelia sarà una cattedrale nel deserto». –
Annalisa Mastellone
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