Il Tirreno

Cda decisivo per Rimateria Oggi la scelta sulla discarica

Manolo Morandini

Il voto a Campiglia, San Vincenzo, Sassetta e Castagneto nei consigli comunali passa l’atto a sostegno del progetto

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«Le istituzioni hanno il dovere di parlare con gli atti». Lo sottolinea in più di un passaggio la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati. Il suo è un discorso pressoché in contemporanea con quello del collega di San Vincenzo Alessandro Bandini. Nelle sedute urgenti dei due consigli comunali, convocati alla stessa ora nel tardo pomeriggio e con lo stesso ordine del giorno, si approva l’atto di indirizzo strategico sul progetto Rimateria. Niente di straordinario se non per l’urgenza di mettere nero su bianco quanto affermano da mesi a favore di quel progetto che ha ottenuto la valutazione di Via regionale. Altrettanto, con qualche scarto di ore, accade nelle aule consiliari di Castagneto Carducci e Sassetta.

L’urgenza della convocazione deriverebbe dalla posizione assunta nell’assemblea del 5 dicembre di Asiu Spa in liquidazione dal sindaco di Piombino Francesco Ferrari, che è il socio di maggioranza, e dalla collega di Suvereto Jessica Pasquini. I due hanno respinto le ipotesi di un nuovo piano industriale illustrate dai vertici di Rimateria, per voce del presidente Francesco Pellati, che si limiterebbe a utilizzare il cono rovescio della discarica ex Asiu, riqualificazione e rialzo della ex Lucchini, con rifiuti speciali a ridotto contenuto odorigeno, messa in sicurezza delle due e bonifica della discarica abusiva LI53. In scia a quel voto si è tenuto il Cda Rimateria, che torna a riunirsi oggi alle ore 11 per valutare i presupposti per la continuità aziendale.

Nelle due aule tra il pubblico non mancano i rappresentanti del Comitato salute pubblica a sottolineare il loro no al progetto. Un atto di presenza che a Campiglia trova voce in un documento letto dai banchi della lista d’opposizione Gruppo 2019. Mentre a San Vincenzo gli animi si scaldano durante l’intervento dell’assessore all’Ambiente Elisa Malfatti. Tanto che l’esponente ambientalista Ugo Preziosi viene prima richiamato dal sindaco e poi allontanato dalla sala consiliare. E con lui per solidarietà lo seguono gli altri attivisti del Comitato che arrivati nel cortile non mancano di sottolineare con «vergogna» e «dittatori» l’accaduto. Mentre a Campiglia viene richiamato chi dal pubblico sta riprendendo la seduta in violazione del regolamento consiliare. Anche i lavoratori di Rimateria scelgono di testimoniare con la presenza nelle due aule consiliari la loro situazione.

A Campiglia l’atto di indirizzo passa con il sì della maggioranza e del consigliere Socialista, a votare no il gruppo 2019 mentre restano vuoti i banchi della Lista Marconi. A San Vincenzo c’è il sì della maggioranza ed i voti contrari di San Vincenzo Futura e Svoltiamo San Vincenzo. Di fatto non è un mandato alla liquidatrice Barbara Del Seppia che oggi sarà chiamata a rappresentare i soci Asiu nel Cda Rimateria, ma un modo per dare la forma in un atto della volontà delle amministrazioni di sostenere il progetto Rimateria per come ha ottenuto il parere positivo di Via dalla Regione Toscana. In consiglio a San Vincenzo è l’assessore al Bilancio Marco Bonicoli a spiegare le ragioni di questo passaggio. A Campiglia lo fa la sindaca Ticciati. Che in un passaggio fa la sintesi che vale per tutti. «È evidente che di fronte a un atteggiamento ostativo al piano di Rimateria e agli atti che potrebbero essere impugnati – dice – abbiamo il dovere amministrativo, prima che politico, di preservare l’istituzione che rappresentiamo. E per questo motivo portiamo questo atto di indirizzo e sosteniamo a testa alta le nostre posizioni prendendocene tutte le responsabilità». —

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