Opposizioni compatte per chiedere alla giunta l’adesione a Rete Ready
PIOMBINO. Rifondazione Comunista, Possibile, Movimento Cinque Stelle , Partito Democratico, Anna per Piombino, si uniscono per chiedere al sindaco e alla giunta l'adesione alla Rete Ready, la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni.
L'adesione sarà richiesta nel prossimo consiglio tramite un ordine del giorno presentato formalmente dai 4 partiti in consiglio anche a nome di Possibile che già in fase di elaborazione del testo è stato parte pienamente coinvolta.
Un lavoro di squadra, insomma, a cui darà voce il rappresentante di Rifondazione comunista, Fabrizio Callaioli.
«La Rete Ready - ricorda una nota diramata dai 5 soggetti politici proponenti - nasce a Torino il 15 giugno del 2006 ed unisce enti locali e regionali, incoraggiandone sinergie, per promuovere culture e politiche delle differenze e per sviluppare azioni di contrasto alle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere».
«Dopo aver patrocinato il Rivellino Pride Party, lo scorso luglio, - prosegue la nota - si chiede adesso al Comune di Piombino di fare un passo in avanti: aderire alla Rete nazionale antidiscriminazioni e permettere alle associazioni presenti sul territorio, che stanno già lavorando su progetti di sensibilizzazione rivolti a tutta la cittadinanza, di beneficiare dei contributi messi a disposizione dalla Regione Toscana, cofondatrice della Rete stessa».
La sottoscrizione della richiesta, in sostanza, permetterebbe di accedere a risorse senza comportare, quindi, oneri di spesa a carico del bilancio comunale.
Da qui la richiesta al sindaco e alla giunta di aderire alla Rete e alla relativa Carta d’intenti, attraverso una delibera da inviare alla segreteria nazionale della Rete, a Torino, per inserirsi in un progetto culturale nazionale a costo zero per la città.
L’argomento sarà discusso nella prossima seduta del consiglio comunale, mercoledì 18. —
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