Il Tirreno

campiglia 

La compagnia di teatro “Forza venite gente” diventa associazione

Annalisa Mastellone
La compagnia di teatro “Forza venite gente” diventa associazione

Da venti anni il gruppo recita nella zona per beneficenza Con questo cambiamento si allarga la partecipazione

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campiglia. La compagnia teatrale Forza Venite Gente è diventata associazione culturale. L’atto di costituzione lo scorso 9 dicembre. Presidente è Gisella Giovannoni, storica regista della compagnia, vice Andrea Carciola e tesoriere Alberto Bertoli. La compagnia si trasforma così dopo 20 anni di attività. Nata su idea di suor Anna Maria, è diventata sempre più apprezzata, mettendo in scena successi indiscussi grazie al talento dei suoi artisti, tutti dilettanti. «Vent’anni fa abbiamo iniziato il nostro percorso teatrale e ancora siamo in gioco per divertire e divertirsi – riferisce al Tirreno Giovannoni -. La nostra compagnia teatrale è amatoriale, un gruppo di persone che si riunisce per apprendere, studiare e mettere in pratica una delle forme artistiche più vecchie dell’umanità, il teatro. Fare teatro amatoriale significa recitare per hobby, per divertirsi, per conoscersi, per fare cose che altrimenti non si sarebbero mai fatte e gradualmente aiuta a liberarsi di inutili inibizioni che spesso nascondono le doti straordinarie di ognuno di noi. Significa soprattutto recitare perché si ama il teatro. “Forza venite gente” è una compagnia fatta di persone che, sera dopo sera, oltre il lavoro e gli impegni familiari, portano avanti, in maniera assolutamente gratuita e volontaristica, il proprio amore per il teatro, contribuendo alla crescita culturale e sociale della comunità in cui vivono e diffondendo l’amore e la conoscenza delle arti sceniche. La nostra finalità primaria è la beneficenza». Felicitazioni per la costituzione dell’associazione anche da parte di tutta la compagnia. «Un in bocca al lupo - riferiscono - va a chi dopo 20 anni di regia condividerà anche l’onere di essere presidente dell’associazione, grazie Gisella Giovannoni un grande abbraccio. Un augurio al suo vice Andrea Carciola grande artista e regista, e un saluto al tesoriere Alberto Bertoli. Un in bocca al lupo a tutta la compagnia». Un encomio particolare l’associazione lo fa a Piero Cavicchi, storico autore di tante commedie del gruppo. «In questi giorni a Roma in Campidoglio – dicono - Piero Cavicchi con il suo “Happy Fields” è arrivato secondo al Premio nazionale “Salva la tua lingua locale” dedicato ad opere scritte in dialetto. Bravo Piero”». —

Annalisa Mastellone



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