Il Tirreno

portoferraio 

Il Parco archivia un anno da record e ora progetta il museo dei cetacei

Antonella Danesi
Il Parco archivia un anno da record e ora progetta il museo dei cetacei

Il presidente Sammuri gongola per le presenze sulle isole: un bando di gara per la manutenzione della sentieristica

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portoferraio. Nella giornata della Trasparenza il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ha presentato gli obiettivi raggiunti, i progetti di collaborazione attivati sul territorio e le diverse prospettive future tra cui un sogno che il presidente dell’ente, Giampiero Sammuri conta di realizzare quanto prima: “Il museo dei cetacei”. Partendo dai dati 2019 il dato significativo è che continua il trend positivo delle visite sulle isole minori . «Abbiamo aumentato in maniera esponenziale gli introiti dalle visite e del ticket di sbarco su Pianosa, Gorgona e Giannutri - ha fatto presente Sammuri – un dato che va in controtendenza perché non da tutte le parti la stagione turistica è andata in questo modo».

A Pianosa l’incremento è stato significativo, con mille visite in più (passando da 16mila del 2018 a 17mila). Grande successo anche per Montecristo che ha registrato il sold out dei 1.600 posti a disposizione per le visite in 15 giorni. Il Parco ha distribuito un questionario a tutti i visitatori, ancora in fase di analisi ma su cui già si è fatto un’idea. «Di sicuro abbiamo avuto un indice di gradimento altissimo – informa il presidente Pnat – e faccio notare che solo una percentuale ridottissima ha chiesto i motivi del divieto di fare il bagno, a dimostrazione che la gente ha capito che a Montecristo si va per fare l’escursione e visitarla, e non per fare il bagno». Soddisfatto anche per come stanno andando i lavori alle infrastrutture di proprietà dell’ente. Sono infatti stati avviati i lavori alla casa dell’Agronomo a Pianosa, riaperto l’Orto dei Semplici a Rio ed è partita la gestione del Forte Inglese a Portoferraio. Il lavoro ora è per i progetti futuri che il parco ha in agenda tra cui la valorizzazione della riserva Mab Unesc. Nell’ultimo consiglio direttivo è stato deliberato il percorso per costituire il Comitato mab che riunisce le associazioni e gli enti locali per gestire l’area. Collegato al mare e al suo habitat quello che Sammuri definisce il sogno iù grande. Avviare la progettazione per realizzare un centro dove saranno in esposizione a grandezza naturale riproduzioni in vetro resina degli otto cetacei che solcano il nostro mare, ed annuncia la riproduzione di una balenottera azzurra lunga 30 metri. Il parco è alla ricerca di una sede in grado di ospitare il museo. Potrebbe essere La Galleria delle Galeazze a Portoferraio? «Potrebbe – risponde – ma stiamo valutando anche insieme agli altri comuni. È il progetto che nel 2020 mi piacerebbe avviare». Fondamentale per il futuro del territorio anche la sentieristica per cui il Parco prevede sviluppi importanti per l’aspetto della manutenzione. «Faremo un bando di gara – annuncia - per la manutenzione dei sentieri molto più incisiva, dividendo l’Elba in quattro zone e prevedendo la possibilità di pronto intervento in 48 ore in caso si necessità come ad esempio la caduta di un albero. Pensiamo- considera - che anche questo sia un modo innovativo per dare un servizio ai visitatori , visto che moltissimi fanno trekking». E poi la lotta per il contenimento dei cinghiali, fino ad arrivare all’eradicazione per i mufloni. “Ci impegnamo al massimo – termina Sammuri – e vorremmo che si impegnassero tutti, altrimenti è difficile. Lo dico ad ambientalisti ed animalisti che non hanno idea ad esempio di quanti danni indiretti il muflone causi ad altre specie animali e vegetali. Noi agiamo sulla metà dell’isola di nostra competenza. È chiaro che bisognerebbe lo facesse anche l’altra metà”.
 

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