Gioco
Sotto la pioggia per finire il presepe di cartapesta e col 70% di personaggi sempre in movimento
In regia l’associazione “Il Falcone”, cantiere al via dal primo ottobre Inaugurazione il 22 dicembre (alle 16) con mostra di foto e mercatino
lavori in corso
Cecilia Cecchi
Piove a dirotto, un po’ grandina: ma eccoli lì a montare, smontare, sistemare. Come praticamente ogni pomeriggio da ottobre, dalle 15 spaccate fino alle 19.
Prende sempre più forma il presepe in cartapesta col 70% di personaggi in movimento a Salivoli.
«Non c’è proprio più tempo da perdere...» dice subito, sorridendo Ermanno Grassi. Sbuca da una delle stanze-magazzino dove vengono raccolti i materiali necessari, il presidente dell’associazione “Il Falcone” Pierino Geri: «Il presepe? – ricorda – ormai lo riproponiamo, ma sempre diverso, da una ventina d’anni, di cartapesta... certo i nostri carri sono stati fantastici per tanti, tanti anni. Sempre in “lotta” con Porta a terra Desco. Mi spiace che oggi qui non sia venuto Gino Gagliardi, che non manca proprio mai...».
Del gruppo, uno solo è stato “muratore professionista”, gli altri tutti operai (il più giovane, del ’44) alle Acciaierie di Piombino; dove - sottolineano - di aver girato un po’ tutti i reparti “anche laminatoio, treno rotaie...”.
«In fabbrica, un movimento ferroviario di 44 km di binari, attraverso una città d’acciaio... poi qui siamo pronti a fare di tutto dal carpentiere all’elettricista!» spiega Pasquale Vanacore.
«Insomma – sottolinea Giancarlo Rafanelli – dal primo d’ottobre siamo sempre qui. E si comincia con lo studiare magari colori diversi per gli arredi e nuove posizioni per i personaggi».
«E tutti gli anni c’è sempre qualcosa da risistemare...» conferma Antonio Balani.
«Solo per pochi anni – aggiunge Roberto Bombardi – ci siamo anche spostati al parco “Caduti nei lager nazifascisti”, accanto alla chiesa parrocchiale di San Giuseppe Artigiano... ma coi vandali c’è poco da fare, ne capitavano troppe».
«Per questo siamo tornati nel giardino del quartiere – interviene Luciano Battaiola – anche per controllare meglio la situazione. Però siamo costretti a centellinare i personaggi... che a volte vengono persino distrutti. Lo scorso anno ci hanno portato via anche parte delle offerte che alla fine delle festività natalizie diamo sempre in beneficenza...».
Ma i volontari tirando dritto. Talmente forte la memoria del lavoro con la cartapesta, dei bellissimi carri preparati ogni carnevale (fino agli anni Ottanta) di cui si conservano i bozzetti in miniatura. «Peccato siamo rimasti pochi – riprede il presidente dell’associazione, Pierino Geri – L’esperienza c’è, anche la voglia di insegnare, purtroppo mancano gli “alunni”, il ricambio». Inaugurazione domenica 22 dicembre alle 16; il via ad un programma di iniziative fino al 6 gennaio (pure mostra fotografica dedicata a Salivoli, più stand di solidarietà). E il puzzle della Piombino dei presepi avrà anche questo, immancabile, di cartapesta. —
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