Sicurezza
Sammuri: «È stato un gran successo per l’Elba ma anche per l’arcipelago»
PORTOFERRAIO. «È stata davvero un’occasione assai proficua e importante, non solo per l’Elba ma per tutto l’arcipelago. Abbiamo ribadito il nostro impegno per una maggiore tutela della biodiversità di piccoli sistemi insulari del Mediterraneo». Così ha commentato, a chiusura del convegno tenutosi al centro De Laugier, Giampiero Sammuri, presidente del Parco nazionale. Hanno risposto in tanti all’invito del presidente.
«Sono venuti – ha continuato sempre Sammuri non nascondendo la soddisfazione di aver organizzato tale evento – esperti di ecosistemi insulari perfino dalle Hawaii, seguiti dalla Gran Bretagna e dalla Francia. Insomma è stato davvero un successo».
La manifestazione di cui si parla è “Resto con Life” tutta centrata sulla gestione di specie e habitat per la riqualificazione degli ecosistemi delle isole: «Si è parlato di fauna e di flora protetta, di specie esotiche invasive e dei modi con i quali nel nostro arcipelago ma anche in altri contesti nazionale o esteri si riducono i danni di cui sono causa».
E la memoria non ha potuto fare a meno che riprendere una circostanza che riguarda l’isola di Montecristo. «In fin dei conti – ha detto Sammuri – abbiamo fatto bene a derattizzare l’isola. Da quando abbiamo portato a termine l’operazione abbiamo constatato il rifiorire di certe specie che prima erano scomparse. Mi riferisco al gabbiano reale e poi l’evento che ci rende davvero orgogliosi è la riapparizione della farfalla che non si notava da questi parti da circa quarant’anni fa. Una vera soddisfazione, me lo si lasci dire. Il ratto nero è tra le specie più diffuse e pericolose, oggetto di molti interventi di eradicazione nel mondo. Salvare le comunità native è un dovere di tutti, cittadini e autorità di governo del territorio e la giusta informazione aiuta i tecnici a svolgere con maggior efficacia il loro lavoro».
E infatti il progetto Resto con Life si proponeva obiettivo di «rinaturalizzare alcuni habitat nelle isole di Giannutri, Pianosa, Montecristo e l’Elba». È stata l’occasione di prendere coscienza dell’incremento della consapevolezza sui problemi legati all’introduzione di specie non native in ecosistemi sensibili, dove vivono entità rare e minacciate. E questi concetti li ritroveremo domani, alle 16 al Forte Inglese, dove i naturalisti di World Biodiversity Association presenteranno il primo volume serie Wba “Memoirs on Biodiversity: Biodiversity of the Mediterranea Basin I” dedicato a un gruppo di insetti (Coleotteri Curculionidi) viventi nell’arcipelago. —
Luigi Cignoni
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