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venturina terme 

La casa è accessibile ma Longo resta in attesa di un portone a norma

Annalisa Mastellone
La casa è accessibile ma Longo resta in attesa di un portone a norma

Dopo 7 mesi Casalp ha realizzato lo scivolo poter entrare L’uomo è costretto da una malattia su una sedia a rotelle

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venturina. Finalmente sono iniziati i lavori per realizzare la passerella per Alfio Longo. Ci sono voluti quasi sette mesi per averla: l’uomo potrà finalmente uscire di casa in autonomia. L’ostacolo era rappresentato dai due scalini posti all’ingresso della palazzina Casalp, in via fratelli Cervi, dove Longo, 39 anni, era arrivato a maggio, primo assegnatario di un alloggio popolare dopo anni di attesa. Alloggio che non è idoneo alle sue condizioni: malato di sclerosi multipla, vive su una sedia a rotelle.

Difficile, se non aiutato, entrare e uscire di casa per l’uomo per quei due scalini ora eliminati per far posto alla pedana di cemento promessa da tempo. Tra le altre necessità c’è quella di adeguare l’appartamento. Il Tirreno le ha raccontate più volte. Il problema principale era la mancanza di riscaldamento, ma si è risolto nelle scorse settimane grazie alla parrocchia della Sacra Famiglia di Venturina Terme, che si è accollata la spesa di una stufa a pellet. «Rimane il problema della doccia – ripete l’uomo, di origine siciliana, da vent’anni in Toscana –. Non è adatta alle mie condizioni ed è troppo piccola, ce ne vuole una a norma per disabili, che possa garantirmi l’accesso anche in carrozzina o insomma senza difficoltà e in autonomia, con un appoggio anche a parete e uno sgabello. Spero vengano a mettermela il prima possibile. Mi avevano proposto un piatto doccia con tenda, ma non posso accettare, non è sicura per me».

Mancano anche il citofono e il campanello. Quindi quando viene qualcuno a fargli visita, Longo deve spalancare entrambi i vani della porta di casa e andare ad aprire il portone agli ospiti. «Mi è stato chiesto dai servizi sociali di partecipare alle spese per il campanello e il citofono – riferisce – e vedrò con quanto posso contribuire, anche se non è giusto. Questa casa doveva essere già adeguata e pronta per farci vivere un disabile come me in carrozzina». Anche il portone del palazzo è da cambiare. «Lo cambieranno dopo le feste – precisa –. Quindi anche una volta finita la passerella, non potrò uscire di casa in piena autonomia senza qualcuno che mi apra il portone». —

Annalisa Mastellone

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