Italia
Argini crollati all’Acquaviva, lavori con tecnica innovativa
San Vincenzo, una soluzione brevettata da un’impresa locale. Un intervento da 120mila euro al fosso delle Rozze. Altri tratti pericolanti, sopralluogo del Consorzio di bonifica e del Genio civile
SAN VINCENZO. Messi in fila sono più centinaio di metri. È la lunghezza delle nuove sponde in blocchi di cemento del fosso delle Rozze, all’altezza del condominio Miramare. Intervento che al netto dell’Iva prevede una spesa di 120mila euro. L’opera viene realizzata con il criterio dell’urgenza, salvo poi rivalersi sulle proprietà che attestano sull’argine. . Il cantiere per il ripristino degli argini crollati nel tardo pomeriggio dell’1 novembre procede a tappe forzate, nonostante le difficoltà a operare con un meteo che nell’ultimo mese ha fatto registrare oltre la metà dei quantitativi di pioggia che in un anno cade su San Vincenzo.
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La soluzione tecnica messa in campo per ricostruire gli argini è a chilometri zero. Così viene definita dai tecnici del Consorzio di bonifica Toscana costa. Vengono infatti utilizzati dei particolari moduli in cemento. Si chiamano Argine e il nome dice tutto: blocchi autobloccanti, ovvero che si incastrano l’uno con l’altro, per muri di contenimento sia di terra che di acqua. Sono il sistema progettato e brevettato dalla Montebiviani Srl che li realizza all’interno del suo impianto produttivo di San Vincenzo. Ogni blocco pesa 25 quintali e per realizzare gli argini in sinistra e destra idraulica nel tratto compromesso del fosso delle Rozze ne verranno impiegati 360.
È accaduto nel buio del tardo pomeriggio del primo novembre, erano da poco passate le sei, quando un gruppo di operai del Comune di San Vincenzo, già in servizio in località Acquaviva, si sono accorti del cedimento di un tratto di circa 15 metri di uno dei due argini del fosso delle Rozze, all’altezza del condominio Miramare. È scattato immediatamente l’allarme. Il cedimento non ha causato danni a persone, ma si è reso necessario un intervento d’urgenza. Sul fosso a una manciata di metri dalla sponda in destra affacciano i garage del condominio.
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L’alveo è stato ripulito dai detriti e l’argine ricostruito temporaneamente con lo stesso materiale recuperato. Un lavoro che è andato avanti senza sosta per tutta la notte fino alla mattina successiva, quando il Consorzio di bonifica ha coperto l’intera area con dei teli impermeabili, per evitare che il terreno ancora fresco potesse essere compromesso dalla pioggia.
All’urgenza è seguito l’intervento di ricostruzione degli argini, che è tuttora in corso e stando alle previsioni dovrebbe concludersi entro la fine di questo mese. Il progetto messo a punto dal Consorzio di bonifica e concordato con il Genio civile prevede appunto la ricostruzione di due tratti di argine. L’intervento che è reso complicato dalla difficoltà di operare in spazi ristretti e su un argine instabile è stato affidato alla Dal Pont Snc di Campiglia Marittima.
Ma c’è dell’altro. Il lavoro potrebbe non essere concluso. Basta guardare poco più a monte per constatare lo stato di precarietà delle arginature esistenti, già pericolosamente inclinate. Ma come e quando sarà deciso di intervenire verrà valutato dopo il sopralluogo in programma nei prossimi giorni tra i tecnici del Genio civile e quelli del Consorzio di bonifica Toscana costa. Il tutto per mettere in sicurezza una zona su cui affacciano abitazioni e un albergo. —M.M.
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