Sicurezza
Il Tar ha deciso, la villa che visitò Napoleone resta in mano al Comune
RIO MARINA. «Rio ha vinto!». Il Comune di Rio saluta in questo modo la sentenza del Tar toscano sul caso del Palazzo del Governatore.
Il giudice amministrativo, con una sentenza depositata ieri, ha respinto il ricorso del privato che si era aggiudicato l’asta, e ha riconosciuto la legittimità degli atti con i quali il Comune di Rio ha esercitato il diritto di prelazione previsto per legge.
«È giusto che un bene di questa importanza, che appartiene alla storia del nostro territorio e che ne testimonia l’identità, resti nelle mani pubbliche – commenta il sindaco Marco Corsini – e siamo lieti che un giudice abbia riconosciuto la correttezza del nostro operato. È una vittoria della nostra amministrazione che ha fortemente voluto questo simbolo, ma è certo una vittoria di tutto il paese che si è compattato con orgoglio nella scelta di ottenerlo. Sarà un grande impegno, non solo economico, lavorare per il recupero e la valorizzazione di questo edificio ma, come si sa, a noi le sfide piacciono».
Il palazzo fu sede, come si sa, del delegato governativo delle miniere. Poi fu abitato da André Pons de l’Herault, amministratore delle miniere di Rio. E probabilmente soggiornò qui, nella primavera del 1814, anche Napoleone. Nel 2018 l'edificio fu interessato da un grave cedimento strutturale (venne giù una porzione del tetto).
L’amministrazione comunale intende portare a termine una complessa ristrutturazione dell’edificio nel quale il sindaco Corsini ha annunciato nei mesi scorsi l’idea di portarvi gli uffici dell’amministrazione del nuovo Comune unico di Rio . —
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