Sicurezza
Nasce il comitato che vigilerà sulla fusione delle due Rio
RIO MARINA. Un comitato che vigili e tenga monitorato lo stato di attuazione della fusione dei Comuni di Rio marina e Rio nell’Elba. L’organismo è nato dopo che, nelle orse scorse, si è riunito un gruppo di cittadini del Comune di Rio. Cittadini che hanno ritenuto opportuno dare forma a un comitato dal momento che ritengono, dopo circa due anni dalla nascita del nuovo Comune unico, che non si sia ancora creata una comunità unita e coesa.
«Ricordiamo – si legge nella nota inviata dal neonato Comitato – che l’unione dei due Comuni non solo è stata fortemente voluta dalle ex amministrazioni De Santi-Galli ma anche da parte della popolazione, in previsione di poter tramite la fusione far fronte alle gravi difficoltà strutturali in cui versavano i due Comuni. La colpa dei mali del paese non è la fusione, caso mai lo è la mancata attuazione della fusione. Infatti il personale e gli uffici non sono stati organizzati secondo le caratteristiche e quindi con forte disagio per i cittadini che devono accedere ai servizi comunali. Ancora, non sono state aggiornate la toponomastica e segnaletica del territorio, apparendo anacronistici e fuori luogo quelle attualmente esistenti».
«Non sono state attivate le municipalità – insistono dal comitato – quali strumenti democratici e diretti di partecipazione e di raccordo con chi amministra; il Cavo, terza municipalità da attuare, non ha visto miglioramenti in termini di qualità amministrativa, rispetto al passato. Inoltre sarebbe opportuno che i cittadini fossero informati e prendessero visione della programmazione, dell’impiego e utilizzo dei finanziamenti destinati all’attuazione della fusione». Chiunque può aderire al Comitato: «qualsiasi persona a titolo personale e cittadino che abbia a cuore Rio, – concludono – e che ritenga sia necessaria una strategia mirata a risolvere le problematiche del paese». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google