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DueEmme in vendita, serve un imprenditore Il bando a inizio 2020

DueEmme in vendita, serve un imprenditore Il bando a inizio 2020

L’azienda ha commesse Fincantieri e nuove gare in corso che potrebbero richiedere delle assunzioni di personale 

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PIOMBINO. Stringono i tempi per aprire un orizzonte nuovo per la DueEmme, rispetto all’esercizio provvisorio in cui naviga dopo la dichiarazione di fallimento avvenuta alla fine di agosto.. Le segreterie Uilm e Fiom hanno fatto il punto con il curatore fallimentare Fabio Serini che ha confermato la prosecuzione dell’esercizio provvisorio, grazie anche all’ausilio del giudice delegato, e che il bando di vendita dell’azienda sarà in uscita all’inizio del prossimo anno. Su questo i sindacati chiedono «una flessibilità anche attraverso un possibile affitto di ramo d’azienda per incentivare possibili acquirenti». La richiesta ha registrato un’apertura da parte del curatore, che comunque «resta condizionata dall’accettazione finale da parte degli organismi della procedura».

Nel frattempo, i lavori programmati per Fincantieri stanno procedendo. Ovvero la commessa per la nave militare in consegna al 16 novembre è stata ultimata nei tempi previsti e ce ne sono altre tre che stanno regolarmente procedendo nella lavorazione.

In uno scenario complesso una ulteriore qualifica per DueEmme è arrivata in scia alla verifica di Audit Fincantieri che ha valutato positivamente l’azienda per la parte elettrica e l’automazione. «Il curatore ci ha riferito di altre gare in corso anche presso imprese locali a cui DueEmme sta partecipando – proseguono –, quindi nel complesso troviamo un esercizio provvisorio che nonostante le difficoltà sta procedendo, ma non ha ancora risolto il nodo cruciale di dare sicurezza ai lavoratori e un futuro industriale con l’ingresso di un nuovo soggetto imprenditoriale».

In agenda c’è un’assemblea con i lavoratori prima del periodo natalizio. I trenta posti di lavoro attualmente rimasti, tutti con alta specializzazione professionale, «possono essere salvaguardati solo con un’acquisizione dell’azienda e riteniamo che Piombino possa rappresentare una grande opportunità imprenditoriale, anche in prospettiva dello sviluppo dell’area portuale». Inoltre, i sindacati evidenziano che l’azienda in questi mesi «ha subito importanti uscite di personale qualificato», da 80 si è scesi a 30 addetti. «E potrebbe far registrare una situazione paradossale in quanto, con l’eventuale acquisizione delle gare ad anno nuovo, un’azienda fallita come DueEmme potrebbe dover ricorrere alle assunzioni di personale – sottolineano –. Da qui si conferma il valore di questa impresa. L’azienda finora è riuscita a garantire la regolarità degli stipendi e anche a dicembre ci riferisce che la tredicesima spettante, sarà corrisposta correttamente». —
 

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