Il Tirreno

il caso rimateria 

Oggi il presidio dei lavoratori sotto il municipio

M.M.
Oggi il presidio dei lavoratori sotto il municipio

La manifestazione in concomitanza con l’incontro convocato dal sindaco Ferrari con i rappresentanti sindacali

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PIOMBINO. In via Ferruccio per far valere le loro ragioni. In presidio alle porte del Palazzo comunale ci saranno i lavoratori di Rimateria. La loro presenza è annunciata dalle ore 11, quando alla stessa ora i loro rappresentanti sindacali saliranno a parlare con il sindaco di Piombino Francesco Ferrari.

I segretari di Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fiadel e i delegati della rappresentanza sindacale unitaria dell’azienda sono stati convocati in scia al cortocircuito innescato il 5 dicembre dall’assemblea dei soci di Asiu Spa in liquidazione, dove Ferrari e la collega di Suvereto Jessica Pasquini hanno respinto le ipotesi di un nuovo piano industriale illustrate dai vertici di Rimateria. Assemblea a cui è seguito il consiglio di amministrazione di Rimateria Spa, che ha aperto a più di uno scenario.

«Chiederemo a Ferrari garanzie per l’occupazione e di fare il possibile per garantire la tutela dell’ambiente – dicono i rappresentanti sindacali –. Finché i 45 dipendenti saranno al lavoro l’impianto e la discarica sono sorvegliati e mantenuti in sicurezza, altrimenti diventeranno un altro dei problemi ambientali di questo territorio».

L’unica certezza per i 45 dipendenti è che il 10 dicembre saranno regolarmente pagati gli stipendi. Sulla tredicesima e le prospettive occupazionali c’è invece più di un punto interrogativo.

Resta da decifìrare la misura di un quadro che potrebbe determinare una prospettiva diversa da quella auspicata dai sindaci di Piombino e Suvereto. E sta nelle pesate parole del Cda Rimateria, che al termine della riunione del 5 dicembre sceglie i parlare a una sola voce. I Comuni di Piombino e Suvereto hanno votato contro la linea di un nuovo piano industriale proposto dal consiglio di amministrazione di Rimateria, che prevedeva la continuità aziendale, mentre i Comuni di Sassetta, San Vincenzo, Campiglia Marittima e Castagneto hanno espresso parere favorevole. Questo è il contesto sul tavolo della società e da cui si deve partire per leggere la nota del Cda Rimateria: «La liquidatrice ha dichiarato che nell’interesse di Asiu Spa e di Rimateria si adeguerà a quanto previsto dalla normativa in materia e dal mandato a suo tempo ricevuto dall’assemblea straordinaria di Asiu del 2016». Tradotto: il punto per Del Seppia non è quanto votato dai soci nell’ultima assemblea, ma la messa in liquidazione volontaria, ovvero cercare di potare alla chiusura della società pagando i debiti sulla scorta del Piano di liquidazione approvato dall’assemblea dei soci il 2 febbraio 2017. —M.M.

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