Sicurezza
«Ora stop alle divisioni, Capoliveri deve ripartire»
L’appello del sindaco Andrea Gelsi dopo la sentenza del Tar sul ricorso elettorale «Evitiamo gli errori del passato, lavoriamo tutti assieme per questa comunità»
CAPOLIVERI. Ha atteso qualche giorno per far sbollire l’emozione per l’udienza di fronte al tar e la sentenza che, dopo oltre cinque mesi, lo ha confermato alla guida del Comune di Capoliveri. A quel punto, Andrea Gelsi, ha preso carta e penna e si è rivolto a tutti i suoi cittadini, scrivendo una lettera aperta che, nelle intenzioni del sindaco, vuole essere una ripartenza per tutto il paese elbano, rimasto a lungo bloccato dall’incertezza seguita alle operazioni più lunghe e contestate della storia di Capoliveri. Il ricorso amministrativo presentato da Walter Montagna è stato respinto dal Tar. Gelsi resta sindaco di Capoliveri. È lui stesso a riassumere il periodo vissuto dai cittadini. «L’anno che sta per finire è stato lungo e difficile per la nostra comunità – scrive – L’intensa campagna elettorale che ha preceduto le elezioni amministrative tenutesi alla fine del mese di maggio e prorogatesi fino al ballottaggio del 9 giugno scorso, hanno rappresentato una pagina complessa per la vita sociale di Capoliveri. Una situazione che non è cambiata con la conclusione del periodo elettorale, ma che si è protratta fino ad oggi, nell’attesa dell’esito del ricorso amministrativo giunto il 3 dicembre e che ha confermato con solare evidenza, senza se e senza ma, il corretto lavoro svolto da parte dei seggi elettorali».
Gelsi descrive quella di Capoliveri come una comunità «forte, sanguigna, che in questo momento del suo vissuto sociale e politico ha affrontato con impeto una situazione non facile, alla quale oggi dobbiamo, però, doverosamente porre la parola fine».
Insomma, per Gelsi la sentenza del Tar (non si sa se il gruppo di Montagna presenterà ricorso in Consiglio di Stato) dovrebbe essere occasione di una ripartenza. «Capoliveri ha bisogno ora più che mai di unità, non di divisioni – scrive Gelsi – Ognuno di noi deve, consapevolmente, mettere tutto il proprio impegno per superare quest’inutile spaccatura che si è respirata negli ultimi mesi, una spaccatura che non giova alla nostra comunità, fatta di tante persone con sentimenti, idee e temperamenti diversi, che rappresentano la nostra ricchezza, la nostra forza, non certo la nostra debolezza. Capoliveri ha già vissuto, in un passato non molto lontano, momenti politici bui e difficili, fatti di divisioni e di sospetti. Per le nuove generazioni e per i più giovani, che saranno i capoliveresi del futuro, è nostro dovere non ripetere oggi gli stessi errori del passato e guardare avanti serenamente, consapevoli che uniti siamo una grande realtà fatta di storia, cultura, progresso sociale ed economico. Un paese, invidiato in tutta l’Elba, fatto di gente perbene, gente laboriosa, gente che guarda al futuro, un futuro che sanno che può migliorare solo con il proprio impegno ed il proprio lavoro».
Gelsi si rivolge a tutti i cittadini, a tutti i capoliveresi «di cui – dice – sono onorato di essere il sindaco» e anche «a coloro che sono risultati sconfitti nell’ultimo confronto elettorale e nei quali riconosco soprattutto i miei concittadini e persone che con me, anche in un recente passato, sono state impegnate nel difficile e complesso lavoro di amministrare la cosa pubblica».
Il sindaco chiede di “deporre le armi”. «Prima di tutto siamo una comunità, per questo propongo di lavorare insieme, di confrontarci ma di unire le forze, di mettere da parte ogni dissapore e di ripartire tutti insieme per dare ancora una volta a Capoliveri, per il supremo bene comune, un futuro sereno fatto di unità e pacificazione sociale. Questo la gente mi chiede e ci chiede, questo si meritano i capoliveresi, Capoliveri e i nostri ospiti». —
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