Il Tirreno

il futuro 

Campiglia punta tutto sul termalismo moderno

Annalisa Mastellone
Campiglia punta tutto sul termalismo moderno

La sindaca Ticciati spiega l’adesione al progetto dell’Ancot, volto al miglioramento  delle infrastrutture e dei servizi di natura pubblica a supporto del turismo

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CAMPIGLIA. Campiglia aderisce al progetto dell’Ancot, Associazione nazionale dei comuni termali (come Comune associato) per valorizzare il moderno termalismo. Il progetto è volto allo sviluppo dei comuni termali, attraverso il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi di natura pubblica a supporto del turismo termale.. «La nostra amministrazione comunale – afferma la sindaca Alberta Ticciati – non soltanto non vuole disperdere quanto costruito, ma vuole investire e sviluppare quell’idea di turismo e territorio che è il comune di Campiglia e l’abitato di Venturina, come un tassello importantissimo del turismo, oltre l’arco della stagionalità, della costa Toscana. Negli anni indietro si è lavorato in modo responsabile e lungimirante, nonché con grandi sacrifici, dando luce al Parco termale, convincendo e coinvolgendo privati che hanno investito in questa area e in questa visione di territorio, arricchendo la ricchezza del nostro comune e l’offerta turistica della Val di Cornia tutta».

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Sul Parco termale l’amministrazione campigliese punta da anni: all’ingresso Nord di Venturina, la riqualificazione in chiave termale della zona deve essere completata e mira a valorizzare un’area dalle potenzialità indiscusse.

Il progetto dell’Ancot prevede la predisposizione di un dossier tecnico-descrittivo che definisce gli investimenti necessari per il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi pubblici a supporto del turismo termale, la riqualifica delle aree in cui si inseriscono gli stabilimenti e l’ampliamento delle infrastrutture pubbliche di significato ludico-ricreative-sportive-culturali (come il parco di Tufaia e il Parco termale). Un progetto che vedrà valorizzare Venturina, sia dal punto di vista degli stabilimenti, sia dal punto di vista della gradevolezza del territorio e della presenza di servizi, dotando la Val di Cornia di una connotazione univoca, con lo scopo di ottenere una duplice convenienza: a favore degli stabilimenti termali, in quanto più l’offerta circostante è ricca, più visitatori sono attratti a scegliere quello stabilimento termale e anche a favore del territorio perché l’offerta termale può accendere, nel visitatore che soggiorna in Val di Cornia, l’interesse di scoprire le attività, le offerte enogastronomiche, le ricchezze archeologiche e archeominerarie, che questa porzione di Toscana è in grado di mettere a disposizione.

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Al termine di questa fase Ancot definirà con l’amministrazione comunale le azioni di contatto e di interlocuzione con le amministrazioni regionali, per presentare dei dossier progettuali e definire dei canali di finanziamento per la loro realizzazione.

L’Ancot è un’associazione senza scopo di lucro per la promozione e la valorizzazione del termalismo in Italia, costituitasi il 4 ottobre 1989, alla quale possono aderire i Comuni nel cui territorio operino aziende termali pubbliche o private. La sua attività principale riguarda la valorizzazione delle risorse termali italiane e la crescita dell’economia turistico - termale. Inoltre, Ancot è considerata un utile riferimento sul piano della ricerca, del confronto, dell’orientamento delle proposte e del coordinamento in relazione all’elaborazione delle politiche termali a qualsiasi livello. —

Annalisa Mastellone
 

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