Il Tirreno

free hugs piombino 

“Abbracci gratis” è un successo tra curiosità e anche emozione

Francesca Lenzi
“Abbracci gratis” è un successo tra curiosità e anche emozione

L’iniziativa di Silvia e Sandra in centro ottiene subito tanta partecipazione «Siamo davvero contente, era la prima volta ma l’anno prossimo lo rifaremo»

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PIOMBINO. Nato dall’idea e dalla volontà di due donne che credono ancora nella gentilezza, il Free Hugs piombinese si è rivelato un successo. Tante le persone che ieri pomeriggio erano in giro per le vie del centro; molti di loro si sono fermati davanti ai cappellini di Babbo Natale e ai cartelli bilingue con la scritta “Free Hugs” da una parte e “Abbracci gratis” dall’altra. A tenerli in mano erano Silvia Mangiameli e Sandra Rocchi (munite anche di pettorina rosso fuoco), aiutate da altri abbracciatori: Margherita, Simona, Angelica e Barbara. Nel mezzo anche un paio di uomini: Fabio, amico di Silvia, e Massimo che, passando per piazza Verdi, entusiasta dell’iniziativa, ha chiesto di potersi unire al gruppo di abbracciatori. Il fenomeno Free hugs (l’iniziativa sociale nasce a Sidney in Australia nel 2004) ha fatto così tappa anche a Piombino, grazie all’idea di Silvia e Sandra, soddisfatte a fine serata della riuscita dell’evento. Sicuramente da riproporre. Supportato dalla pagina Facebook e anticipato dall’articolo del Tirreno del 1° dicembre, in parecchi sono arrivati in centro già informati del Free Hugs. Altri, invece, ne ignoravano l’esistenza, e si fermavano incuriositi. «Ma a cosa serve?», domanda un uomo, «Che bella iniziativa», replica una ragazza, «per il prossimo anno mi candido anch’io per abbracciare». Adulti e non (diversi i bimbi che, spinti o meno dai genitori, si sono buttati in un abbraccio), più donne che uomini, il “pubblico” del Free Hugs piombinese è stato numeroso e, comunque, variegato. «Abbracciare fa bene al cuore», commenta la signora Nadia. «Si è fermato anche un signora anziano con la badante – racconta Silvia Mangiameli –. Si è emozionato mentre lo abbracciavamo». «Fra i tanti che hanno accettato di lanciarsi nell’abbraccio, alcuni non se la sono sentita – dice Sandra Rocchi – Forse anche solo per vergogna. Chissà, il prossimo anno. Comunque fra le tante domande e i commenti, quasi tutti, dopo l’abbraccio, ci hanno ringraziato. Siamo davvero contente e per noi è stato senza dubbio un successo».

Francesca Lenzi

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