Gioco
A Barilla piace Italian Food, la fabbrica del pomodoro
Indiscrezioni di fonti finanziarie e industriali sull’esame del dossier societario. Nell’impianto venturinese lavorano 100 dipendenti stabili e altri 200 d’estate
VENTURINA. Barilla è interessata a Italian Food, la società guidata da Pasquale Petti, che ha il suo stabilimento a Venturina, dove occupa 100 dipendenti stabili, a cui in estate se ne aggiungono circa 200. . A darne notizia è il sito milanofinanza.it che cita «più fonti finanziarie e industriali», secondo cui Barilla «sta valutando il dossier relativo a Petti-Italian Food, società con base produttiva in Toscana, attiva nella produzione e lavorazione di pomodori e derivati».
L’interesse del colosso alimentare per Italian Food è legato al fatto «che la stessa Petti – si legge ancora su milanofinanza – entro fine anno dovrebbe completare un aumento di capitale da 12 milioni, necessario per ristabilire la solidità patrimoniale e dare nuova linfa ai progetti di sviluppo della società, che ha chiuso lo scorso esercizio con ricavi per 60,96 milioni ma un ebitda negativo di 987mila euro e una perdita di 4,78 milioni, legata anche alla campagna di marketing per la penetrazione di mercato, a fronte di un debito bancario di 20,58 milioni e un patrimonio netto di 9, 4 milioni».
Dalla sede di Venturina ieri nessun commento alla notizia di un interessamento da parte di Barilla, che comunque testimonierebbe del potenziale attribuito allo stabilimento radicato a Venturina ormai da oltre 40 anni.
Il sito ricorda anche come Barilla nel 2018 abbia stanziato «236 milioni (il 6,8% del fatturato) per l’innovazione di prodotto, per l’aumento della capacità produttiva e per il miglioramento di efficienza e sostenibilità e ha definito l’ampliamento degli stabilimenti produttivi di Ames negli Stati Uniti (pasta) e Rubbiano in Italia (sughi), il più grande e sostenibile d’Europa».
La fabbrica di Italian Food ha la sua sede in via Cerrini a Venturina con un’estensione di oltre 45mila metri quadrati, 11mila metri quadrati dei quali sono adibiti a uffici o sono funzionali alla produzione, mentre il resto della superficie è riservato al magazzino.
Un impianto, quello di Venturina Terme, che produce conserve di pomodoro, passate, polpe, concentrati e, da qualche tempo, anche salse di qualità, realizzate con solo pomodoro toscano, olio extravergine di oliva e pochissimi ingredienti naturali e genuini.
In maggio, alla presentazione dei nuovi prodotti, l’ad Pasquale Petti aveva spiegato di «portare avanti con convinzione un nuovo progetto di valore e di alta qualità, con la certezza che questa sia l’unica strada percorribile per creare nuovi spazi di crescita nel mercato alimentare presente e futuro». —
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