Ztl, strappo dei commercianti «Le misure sono insufficienti»
Confesercenti, Confcommercio e Cna: «Registrati incassi in calo del 30%» La sindaca: «Studi e analisi fanno propendere per l’attuale soluzione»
venturina. La Ztl di Venturina rimane così com’è: è rottura tra commercianti e amministrazione comunale. Le associazioni di categoria hanno incontrato la mattina del 6 dicembre la sindaca Alberta Ticciati e l’assessore allo Sviluppo economico Stella Zannoni, come previsto dal tavolo sulla Ztl avviato a inizio novembre. «Non è bastato – riferiscono Confesercenti, Confcommercio e Cna – portare all’amministrazione comunale i dati concreti del calo di incassi dovuto alla chiusura al traffico della Ztl per farla tornare indietro sulla decisione: il 30% in meno non è stato evidentemente ritenuto un dato significativo».
I commercianti e gli artigiani della Ztl tramite le associazioni «chiedono, hanno chiesto e continueranno a chiedere la riapertura al traffico della via Aurelia in direzione nord – sud. Non è una posizione di preconcetto, ma una richiesta razionale dettata dalla valutazione degli effetti negativi che la chiusura ha portato sulle loro attività».
Per le associazioni il calo negli incassi è solo in parte giustificabile con la crisi economica attuale. «La contrazione delle vendite, in termini di percentuale e di andamento, nel corso dei vari mesi dell’anno infatti non è in linea con i dati delle attività non interessate dal cambio della viabilità – ribadiscono –. Il calo è imputabile invece al fallimento della sperimentazione sulla viabilità che con l’apertura da sud realizzata in settembre ha ulteriormente messo a dura prova i negozi del centro già penalizzati dagli interventi precedenti». Per contribuire al tavolo di discussione le imprese hanno raccolto nei giorni passati le firme dei colleghi anche delle zone vicine per chiedere la riapertura della strada. «Centinaia di firme di cittadini e fruitori delle attività stesse come testimonianza del disagio che si respira – sottolineano le associazioni –. Gli incentivi e le detassazioni proposte dall’amministrazione non sono sufficienti a mantenere gli attuali 100 posti di lavoro e la sopravvivenza stessa di queste attività».
Per Ticciati e Zannoni «incontri e informazioni raccolte fanno propendere per mantenere l’attuale soluzione». «In questo mese di studio e di analisi – spiega la sindaca – ci siamo confrontati con i commercianti, le associazioni di categoria, gli istituti bancari, la Regione Toscana e la Provincia, per approfondire la reale situazione economica del nostro comune e delle nostre attività. Alla luce delle informazioni e delle riflessioni fatte, abbiamo deciso di proseguire sul percorso avviato, credendo nello sviluppo della zona pedonale, cercando di investire e lavorare su forme di sostegno e supporto alle attività presenti e incentivare la nascita di nuove giovani attività, conoscendo bene la crisi che attraversa anche la nostra realtà».
«L’incontro con gli istituti di credito – aggiunge Zannoni – è stato molto utile per avere un quadro più ampio della situazione economico-finanziaria del nostro comune e la sua gestione del credito, in particolare del settore commerciale e produttivo, artigianale. Questo non vuol negare le difficoltà manifestate da alcune delle nostre realtà, ma ci consegna un quadro tendenzialmente stabile, migliore dei comuni che ci circondano». Per questo il Comune investirà in informazione e formazione, in collaborazione con istituti di credito e Regione, sugli strumenti utili a chi vuole aprire nuove attività o migliorare la propria offerta sul mercato, e attiverà misure a sostegno delle attività presenti, in difficoltà. E a inizio 2020 un bando per contributi a integrazione del canone di locazione delle nuove attività. –
Annalisa Mastellone
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