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In piazza torna un albero vero Nurra polemico con la giunta

In piazza torna un albero vero Nurra polemico con la giunta

L’ex consigliere critica la rinuncia all’abete artificiale installato nell’ultimo anno dell’era Ferrari «Siamo tutti ambientalisti, ma poi si fa come ci pare»

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PORTOFERRAIO. Polemica sotto l’albero di Natale. Anzi, sull’albero di Natale. Ad accenderla è l’ex presidente del consiglio comunale Riccardo Nurra, che critica la scelta «poco ambientalista» della giunta Zini. Nel mirino l’albero vero issato in piazza Cavour, nel centro storico di Portoferraio, e non “finto” come deciso nell’ultimo anno di amministrazione Ferrari come gesto simbolico contro il taglio delle piante. «Che non fossi in sintonia con la passata amministrazione, specialmente con il “capo”, si è potuto facilmente dedurre quando ne sono uscito un anno prima della scadenza naturale della legislatura – racconta Nurra – Detto questo, ugualmente ho condiviso alcune decisioni. A dicembre dello scorso anno, l'Avis di Portoferraio, per solidarietà ai Comuni dell'altopiano di Asiago in cui una tempesta aveva abbattuto migliaia di alberi, decise di allestire un albero di Natale artificiale: e l'amministrazione di allora, condividendo tale scelta, decise egualmente di predisporre un albero di Natale, molto bello e finto, dimostrando una nuova sensibilità verso l'ambiente».

La passata amministrazione aveva deciso, su proposta di Nurra, considerato il taglio di molte specie, di piantare un albero nuovo ogni pianta tagliata. A seguire, e contestualmente, il 21 novembre, venne realizzata la “Festa degli alberi”: in tale occasione vennero messe a dimora quaranta piante di vario tipo presso i giardini delle Ghiaie, lecci e oleandri lungo viale Zambelli e diverse piante sia al realizzato “campo cani” di Albereto che in tutte le scuole.

«Pensavo che oramai questo modo di agire fosse diventato senso comune, indirizzo negli atti politici e amministrativi, e invece no. Qualche giorno fa vado in piazza Cavour e vedo un albero vero, bello e molto alto (presumibilmente piantato da diversi anni), ma ora abbattuto, utile a rallegrarci per il solo tempo delle feste natalizie – dice Nurra – Siamo tutti Greta, siamo tutti Sardine, per carità, nella maggioranza con buone intenzioni e comportamenti, siamo tutti per l'ambiente, ma poi, quando c'è da abbattere un grande albero solo per soddisfare il nostro egoismo estetico, non ci pensiamo due volte e tutti stanno zitti». —

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