Sicurezza
De Rosas: «Scelta irresponsabile che condanna il territorio»
piombino. «Una scelta irresponsabile che rischia di condannare questo territorio: Rimateria deve chiudere». Se i sindaci di Campiglia, San Vincenzo, Castagneto e Sassetta scelgono il silenzio a dare voce alla linea è il segretario della Federazione Pd della Val di Cornia Simone De Rosas. «Una pagina nerissima della storia della Val di Cornia che, per la prima volta nella sua storia, ne va dato atto alla nuova amministrazione Ferrari, compie un arresto imperdonabile nel processo di risanamento post industriale che la società Rimateria, di concerto con gli enti pubblici coinvolti, aveva avviato».
De Rosas parla di «concreto rischio di un disastro. Ambientale prima ancora che umano e collettivo». Un disastro «arrivato nonostante la posizione di Rimatera, espressa dal presidente Pellati (nominato da Ferrari), che aveva confermato la disponibilità e la volontà dell’azienda di ottemperare a tutte le prescrizioni imposte dal Nurv e dalla giunta regionale, impegnandosi quindi a rispettare la priorità degli smaltimenti per le scorie industriali e dei materiali risultanti da bonifiche. Ferrari ha solo detto no. Nessuna contro proposta, solo no alla continuità aziendale, sostenendo testualmente che Rimateria è destinata a fallire».
L’invito a Ferrari è a spiegare ai suoi cittadini «che chiuderà l’ennesima azienda piombinese e andranno a casa i suoi cinquanta dipendenti». Parla di una campagna elettorale permanente a cui «si sacrifica un intero territorio». E lo invita a spiegare alla sua città che «così facendo rischia di scomparire qualsiasi possibilità di messa in sicurezza ambientale delle discariche ex Asiu ed ex Lucchini, con gravi rischi per il sottosuolo, per l’aria, per l’acqua, per la salute dei cittadini». E sottolinea che «una delle condizioni base per il riavvio del polo siderurgico, prevista nell’accordo di programma, è la presenza di una discarica di prossimità dove smaltire le scorie e con la chiusura di Rimateria questa possibilità non ci sarà più». E conclude: «Il sindaco dica anche ai cittadini che rischieranno di pagare di tasca propria il fallimento di Asiu e il danno che questo comporterà alle casse del Comune che pro tempore amministra e di tutti i Comuni soci di quell’azienda. Dica queste cose e spieghi perché lo fa. Noi pensiamo che sia perché maggio si avvicina e alle elezioni regionali bisognava arrivare con lo scalpo di Rimateria. Costi quel che costi». —
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