Gioco
Gli utenti protestano per le pensiline sfasciate e per i pochi autobus in servizio in città
Anche il terminal di via Leonardo da Vinci non si presenta bene, a partire dal marciapiede transennato per la caduta del cornicione
IL RACCONTO
CECILIA CECCHI
«Per andare a casa a Montegemoli prendo il bus, ma mi scendono sempre a due chilometri, meno male che un mio vicino, quando c’è bisogno, viene a recuperarmi...».
«Non c’è più una pensilina che ci ripari e adesso ne abbiamo bisogno più che mai, piove fa freddo...eppure noi l’abbonamento lo facciamo sempre, oltre tutto per arrivare al Cotone un solo autobus ogni ora... stamani ho dovuto dire basta alle commissioni al mercatino. Se perdo questo bus fino alle 13, 30 non torno a casa».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.38080957:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38080957:1652448913/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
L’orologio segna le 11,35 e le due signore, di ritorno dal mercato settimanale, stanno aspettando insieme l’autobus sulla panchina a ridosso della fermata. No, niente foto, il nome non vogliono dirlo: «Perché mio figlio non vuole...», «Perché sono sempre sola a casa e lo sa, a 80 anni...» spiegano. Più che comprensibile, però sono arrabbiate e le cose da far presente “a chi di dovere” non mancano.
«Possibile che si riescano a proporre a cittadini come noi, solo orari così pazzeschi? Un solo mezzo all’ora – sottolineano –. Ma ne mettano almeno uno ogni mezz’ora di autobus magari più piccolo... almeno d’inverno, dal Gagno per Piombino si riesce ad arrivare di buon mattino prendendo al volo il mezzo delle 7,45 coi ragazzi che arrivano da Venturina per andare a scuola».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.38080959:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38080959:1652448914/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Terre Rosse, non vi scordate le Terre Rosse, stessa storia – si inserisce un pensionato –. Di pomeriggio? Un bus alle 15 ed uno alle 19... ma come si fa? ». Tutti al terminal bus di via Leonardo da Vinci, che già di per sé non si presenta bene.
Arrivando da piazza Edison, il marciapiede è ancora transennato dopo quasi un mese per caduta cornicioni dal palazzo d’angolo: con calcinacci ancora a terra. La piazza troppo spesso sporca, abbandonata di notte. Persino qui le pensiline, a lungo con vetri rotti, ormai si trovano senza più niente.
Questo mentre infuriano quasi ogni giorno soprattutto sui social proteste degli utenti. L’ultima in ordine di tempo, quella di uno studente senegalese, che insieme con due amici aspettava l’autobus, ma – secondo quanto ha sostenuto – si è scontrato con un autista Tiemme che non voleva caricarne più di due. Spesso si postano preoccupazioni per studenti stipati o fatti scendere.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.38080958:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38080958:1652448913/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
In difesa degli autisti, le organizzazioni Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, per sottolineare come siano «spesso costretti a risolvere casi difficili, oltre che responsabili della sicurezza di tutti». Ricordando, tra l’altro «come il personale dei bus deve sopportare la maleducazione e gli sberleffi degli utenti».
Facile comunque capire perché, anche in città, l’automobile continua ad essere – per chi può – di gran lunga il mezzo di trasporto più utilizzato. E persino le pensiline degli autobus sfasciate - in via da Vinci come sul lungomare Marconi a Salivoli o in via della Pace, proprio davanti al Villaggio scolastico - non sono un bel segnale anche per il più distratto passante. –
(foto PaoloBarlettani)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
