Il Tirreno

l’assessore malfatti 

Dal contributo per i servizi alla concorrenza sleale

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san vincenzo. «Il privato che affitta il suo alloggio in nero, oltre agli ovvi danni erariali, mette in atto una concorrenza sleale verso i proprietari di case che decidono di agire nella legalità e verso le altre forme di accoglienza organizzata», afferma l’assessore al Turismo Serena Malfatti.

A proposito dell’imposta di soggiorno traccia la cornice. «Il turismo è da una parte una grande risorsa per le città, ma è anche un costo per i maggiori servizi che ne derivano – dice –. E quest’ultimi non possono ricadere soltanto sui residenti. È giusto che se si parte dal presupposto che il turista debba in parte contribuire, anche se solo in alcuni aspetti della gestione del decoro e dei servizi sul territorio, al sostegno della destinazione che visita, questo debba avvenire per tutti i turisti e non escludere coloro che scelgono le abitazioni private». Che aggiunge: «Una parte del mondo degli affitti brevi ha accolto con favore, o comunque compreso, l’estensione del pagamento dell’imposta di soggiorno alle locazioni turistiche in quanto contribuisce all’obiettivo di legalità e trasparenza del settore, spesso accusato di abusivismo ed evasione fiscale». E sottolinea: «Di fatto, il fenomeno degli affitti brevi si sta sempre più professionalizzando e rappresenta oggi una alta percentuale della ricettività di moltissime località turistiche, compresa la nostra. A livello regionale si stima che le locazioni turistiche rappresentino circa il 50% della capacità ricettiva totale».

Ci sono anche gli aspetto legati all’offerta. «Ogni attività sul territorio non si limita e non dovrebbe limitarsi a fare utile, ma al tempo stesso dà un servizio, un qualunque tipo di servizio alla comunità e al Paese – sostiene –. Nel caso degli affitti brevi, nel passato, questo è avvenuto in minima parte in quanto il cerchio era molto stretto. Ma la visibilità e le dimensioni oggi mettono la realtà delle locazioni turistiche a pieno titolo tra quelle attività che partecipano direttamente, attraverso la fiscalità, indirettamente, con i numeri che generano, e a livello di immagine, con alloggi sempre più curati e un’attenta assistenza all’ospite da parte del proprietario o di chi ne fa le veci, alla vita economica del territorio e del Paese. È quindi inevitabile che ci si approcci a esse con una visione corretta, considerandole per l’importanza che hanno assunto e non negando che possono e devono contribuire a rendere la nostra destinazione sempre più bella, organizzata e accogliente. Questo lo fa chi decide di mettersi in vetrina e non chi continua a gestire il proprio alloggio secondo metodi e concetti che appartengono ormai al passato». —

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