Sicurezza
Trasloco dell’asilo, Simoni promette il rispetto dei tempi
RIO MARINA. Ottantaduemila euro. Ecco la cifra stanziata dall’amministrazione comunale per finanziare i lavori di ripristino e ristrutturazione da portare improrogabilmente a termine entro il 7 gennaio 2020 alla scuola materna statale “Lorenzo Claris Appiani”, momentaneamente chiusa. I 22 bambini che la frequentano (compreso un alunno con disabilità) sono stati dirottati negli ambienti dell’istituto religioso gestito dalle suore di Maria Ausiliatrice, non molto distante.
Il trasferimento ha creato disagi all’utenza e sollevato critiche dei genitori che non hanno condiviso la scelta di lasciare il plesso Appiani. «Doveva essere un trasloco temporaneo – avevano protestato alcune mamme – invece ci pare di capire che ci vorrà ancora del tempo prima di disporre delle vecchie aule».
Ma ciò che i genitori lamentano soprattutto è la situazione generale per cui i bambini sono costretti a soggiornare in un’unica stanza, dove mangiano e fanno attività giornaliere. Poi i bagni sono per persone adulte, pertanto non idonei per i piccoli.
Per il sindaco Corsini la reazione degli adulti è «esagerata e dannosa» per i rapporti cittadini-amministratori. Non si sono fatte attendere neppure le puntualizzazioni dell’assessore alla scuola, Simonetta Dora Simoni, che ha dichiarato: «Il termine del 7 gennaio prossimo, quando avverrà la ripresa delle attività scolastiche dopo le vacanze natalizie, che avevamo determinato per la fine dei lavori della sede scolastica, sarà rispettato, come stabilito con la dirigente scolastica e con l’istituto Maria Ausiliatrice, sede provvisoria dell’asilo. Purtroppo – continua l’assessore – ai lavori preventivati si sono aggiunti altri interventi non previsti di natura strutturale, che hanno richiesto lo stanziamento di maggiori risorse economiche non immediatamente disponibili attraverso una variazione di bilancio. Capisco le difficoltà e i disagi a cui sono andati incontro i bambini e i genitori ma l’amministrazione comunale si è impegnata e si sta impegnando – conclude Simoni – per risolvere il problema nei tempi stabiliti». —
L.C.
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