Attenzione
Cade e si rompe due costole Comune condannato a pagare
piombino. Scivola su una delle grate di scolo lungo il percorso pedonale che dopo la breve scalinata dal Rivellino arriva in piazza Edison. Sbatte sulla recinzione ad archetti della vicina aiuola e si frattura due costole. È quanto è accaduto a febbraio 2015 a un uomo che per aver ragione sulla sua richiesta di danni ha dovuto resistere e portare il Comune di Piombino in Corte d’appello.
All’epoca l’uomo aveva 65 anni. A causa della caduta la prognosi fu di 21 giorni di invalidità temporanea e di 20 di invalidità parziale, con danni permanente che una perizia medico legale ha stimato nell’1%. Nel primo grado di giudizio al Tribunale di Livorno contro l’ente si è visto respingere la richiesta di risarcimento dei danni. Nella sentenza si sottolinea che risiede a Piombino e “pertanto presumibilmente era a conoscenza dello stato dei luoghi, avesse prestato la dovuta attenzione nel procedere a piedi, avrebbe potuto evitare di cadere”. Assistito dall’avvocato Marco Monticelli Levorato non si è dato per vinto e ha deciso di ricorrere in appello. Nella sentenza, che è arrivata il 17 ottobre scorso, il collegio dei giudici di Firenze è giunto a tutt’altra determinazione.
Il Comune di Piombino è stato condannato a risarcire all’uomo 4. 801 euro per responsabilità di cose in custodia. La Corte ha accolto, pur riconoscendo una corresponsabilità del pedone, la pericolosità dello stato dei luoghi in cui sono presenti delle grate di scolo poste non in piano ma inclinate e su cui, complici al tempo la pioggia e la vegetazione, l’uomo cadde rovinosamente. Una situazione di pericolo dovuta anche alla mancanza di una cartellonistica che evidenziasse, per chi proviene da corso Vittorio Emanuele, le griglie di scolo poste in discesa alla fine della scalinata e la mancanza di un corrimano. Elementi questi a cui l’ente dovrà provvedere per evitare casi analoghi. —
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