Il Tirreno

la manifestazione alternativa  

Le Sardine elbane: «Siamo proprio di un’altra piazza»

Antonella Danesi

Musica, interventi e allegria durante l’iniziativa di chi non si allinea a Salvini: «Stop alle campagne d’odio e a questo modo di fare politica»

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Tanta musica e soprattutto tante “Sardine” di tutte le dimensioni e di tutti i colori. Il movimento “L’Elba non si Lega” si è ritrovato in Piazza Marinai d’Italia già prima delle 12: i partecipanti sono rimasti a presidiare la piazza fino al tardo pomeriggio quando anche la visita di Matteo Salvini, in centro a Portoferraio, era ormai terminata. Famiglie, ragazzi, bambini, si sono riuniti sulle note di Bella Ciao, una sorta di inaugurazione della giornata scandita dalle parole: diritti, uguaglianza, pace, accoglienza, libertà. Alcune centinaia di persone, elbani e arrivati dalla Val di Cornia. I valori ispiratori della manifestazione sono stati chiariti da alcuni giovani presenti che hanno voluto far sentire loro voce. «Siamo scesi in piazza – ha detto Pietro Gentili – per far capire che anche l’Elba c’è e non si vuole legare alla propaganda che rende l’odio un imperativo politico e che fa leva solo sulla discriminazione. Ci sono valori su cui non vogliamo regredire ma su cui costruire il nostro futuro». Una manifestazione pacifica, come ha voluto sottolineare ancora una volta un’altra giovane organizzatrice, Anna Pieretti. «Stiamo cercando di mantenere vivi i valori che sono stati insegnati, la pace e l’uguaglianza – ha spiegato – oggi l’Italia è divisa tra l’odio e i diritti in cui tutti crediamo. Con questa manifestazione non vogliamo nuocere a nessuno, solo farci sentire». Il riferimento dei ragazzi è la Costituzione ed «i suoi diritti – ribadisce Costanza Lupi – che devono essere rispettati». I ragazzi hanno voluto far arrivare al governo e ai cittadini il loro credo nei valori antirazzisti ed antifascisti. «Valori che non vengono proprio considerati – sottolinea Leonardo Arrighi – alcuni esempi sono gli articoli della Costituzione che sono stati scritti sui manifesti. Lo scopo di oggi è di mostrare a chi ci sta guardando che noi vogliamo un cambiamento positivo. Il nostro movimento è nato spontaneamente e non ne fa parte alcun partito, è nato dal popolo per mostrare il nostro dissenso a questa politica». L’idea è sorta al momento dell’annuncio della visita di Matteo Salvini all’Elba. «L’idea era di organizzare una manifestazione che seguisse la linea di quella già fatta a Bologna – spiega Fulvia Frateschi – sarebbe importante ripetere altre manifestazioni di questo tipo. Dobbiamo continuare a portare avanti queste idee e difendere la Costituzione in qualsiasi momento dell’anno, non solo in occasione di eventi come questo». Finché ci sarà bisogno sono pronti a scendere in piazza anche cento e mille volte. «Perfino i bianchi più bianchi vengono dall’Africa. Forse ci rifiutiamo di ricordare la nostra origine comune – ha terminato Pietro Diversi – perché il razzismo produce amnesia». —

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