Gioco
«Pianificazione territoriale Il paradosso di Ferrari»
piombino. «Finalmente, dopo mesi di sollecitazione dei Sindaci di Campiglia, San Vincenzo e Sassetta, il sindaco Ferrari ha deciso di riunire per la prima volta dopo le elezioni l’Ufficio di pianificazione territoriale». A parlare è il segretario della Federazione del Pd Simone De Rosas. «Prova del fatto che, esclusa una variante propagandistica e non condivisa con il resto del territorio, l’urbanistica è stata colpevolmente tenuta fuori dall’agenda politica della nuova giunta di Piombino che invece aveva promesso in tempi rapidi una nuova visione del territorio. Tutto questo, nonostante il “vituperato” Partito democratico e le ultime amministrazioni avessero approvato in tutti i consigli comunali della Val di Cornia un unico documento politico unitario che tracciava le linee di sviluppo e tutela del territorio. Tutti, ex sindaco di Suvereto compreso». De Rosas prosegue ricordando come negli anni scorsi, i Comuni di Campiglia e Piombino avevano completato, di concerto con cittadini, associazioni e imprese, la stesura del Piano strutturale intercomunale, pronto per l’adozione e che, ad oggi, ancora resta nei cassetti del Comune di Piombino». De Rosas chiude con quello che definisce il “paradosso” di Ferrari: «Questo primo incontro avviene all’indomani del termine imposto dalla legge per variare gli strumenti urbanistici. Di fatto creando uno stallo nella possibilità di pianificare e, quindi, di dare risposte concrete al territorio. Quali siano le ragioni di questi ritardi è facile immaginarlo: governare le mille promesse elettorali è faccenda estremamente complicata. Ma cittadini e imprese di un territorio, già in difficoltà, non possono pagare le divisioni e l’improvvisazione della maggioranza piombinese». —
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