Il Tirreno

Portoferraio, giornata movimentata 

L’isola al centro della politica, oggi è il giorno di Salvini

Luca Centini
L’isola al centro della politica, oggi è il giorno di Salvini

Il leader della Lega è atteso alle 14 in piazza Cavour per l’inaugurazione della sede Ma a poche centinaia di metri va in scena la manifestazione delle sardine elbane

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In pochi si sarebbero aspettati che il sonnolento autunno elbano si sarebbe scaldato con un concentrato di passione politica. Oggi, lungo la calata di Portoferraio in gran parte in letargo, tra ristoranti chiusi e saracinesche abbassate, sfilerà l’auto con a bordo il leader nazionale della Lega, Matteo Salvini. Sarà in piazza Cavour, intorno alle 14, per inaugurare la sede (con vista sulla darsena medicea) della Lega, poi terrà un discorso e incontrerà i cittadini con l’ormai conosciuta liturgia dei selfie a raffica, prima di ripartire in elicottero alla volta di Pisa per una breve visita al carcere e concludere il tour toscano a Firenze, per una maxi cena elettorale. In concomitanza con l’evento, anzi un po’ prima visto che la manifestazione scatterà alle 12 per proseguire fino alle 17, si radunano in piazza Marinai d’Italia le “sardine elbane”, per l’evento “L’Elba non si lega”. Insomma nella piccola isola, in due piazze separate solo da qualche centinaio di metri, si riprodurranno - in scala ridotta - le stesse dinamiche della politica nazionale.

Ieri pomeriggio il coordinatore elbano della Lega Marco Landi e il consigliere comunale portoferraiese Vincenzo Fornino hanno incontrato i giornalisti per dare le ultime informazioni per quello che per loro sarà «il giorno dell’orgoglio elbano», dicono senza nascondere la soddisfazione. Salvini arriverà poco prima delle 14 in elicottero. «Lo paghiamo noi, grazie al contributo dei sostenitori. Lo dico subito a scanso di equivoci e per spegnere polemiche sterili – spiega Landi (la trasferta costerà circa 2mila euro) – Salvini è nostro ospite, pensiamo a tutto noi. Lavoriamo a questa visita da ottobre. Cosa ci fa Salvini in un bacino elettorale così piccolo? Siamo la terza isola d’Italia, la sua visita è un segnale importante per un popolo che ha dimostrato con i voti di seguirlo e di amarlo».

La sede di piazza Cavour è quasi pronta. La targa è coperta con un telo, in attesa dell’arrivo del “Capitano”. Resta da capire quale sarà il seguito dell’evento. «Qualche centinaio di persone il 30 novembre all’isola d’Elba – dice con cautela Landi – sarebbe un buon risultato». È chiaro che i leghisti di Scoglio, con la coda dell’occhio, cercheranno di capire cosa accadrà a poche centinaia di metri dalla sede, nella piazza Marinai d’Italia sardinizzata. «Abbiamo dato a tante forze politiche finite nel dimenticatoio la possibilità di avere un raggio di luce – attacca Landi - È paradossale che manifestino contro il leader dell’opposizione e non contro chi ha governato male la regione per 50 anni». La sfida è lanciata. Anche se gli organizzatori dell’evento delle “sardine” elbane hanno specificato più volte di non voler manifestare contro qualcuno. In piazza Marinai d’Italia, dalle 12 alle 17, ci saranno cartelli, striscioni, musica e interventi. Non le bandiere dei partiti, nonostante i leghisti abbiano criticato la chiamata a raccolta del segretario del Pd.

Solo poche centinaia di metri. Eppure le due piazze di Portoferraio sembrano appartenere a due mondi diversi. —

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di Redazione web