Il Tirreno

la proposta 

«Motorizzazione a Lucca? Io sono pronto a farla all’Elba»

Luigi Cignoni
«Motorizzazione a Lucca? Io sono pronto a farla all’Elba»

Del Bruno, titolare di una storica scuola guida, e la chiusura degli uffici livornesi «Per l’isola un disagio fortissimo. Posso attrezzare un terreno a San Martino»

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. «Si fa come i gamberi. Si va indietro invece di andare avanti». Per Paolo Del Bruno, fondatore della Scuola guida di viale Elba fra quelle che hanno più storia alle spalle, non ci sono dubbi. La decisione di giungere alla soppressione della motorizzazione civile di Livorno, dove molti elbani facevano riferimento per gli esami di guida, oppure per avere il foglio rosa e non solo (nel capoluogo di provincia ci si recava, inoltre, per le targhe degli autoveicoli nuovi e il rilascio di carte di circolazione) è stato davvero un fulmine a ciel sereno.

Una mazzata vera e propria che, vista e considerata dall’osservatorio elbano, avrà delle ripercussioni notevoli nel mondo delle quattro o due ruote locali. Perché non solo è stato chiuso l’ufficio di via dei Pelaghi a Livorno, ma anche quello di Pisa. Per cui resta come salvagente quello di Lucca. Che dovrà quindi servire l’Elba, ma anche Piombino, Rosignano e Cecina.

«Dovrà saper far fronte a una massa di utenza – continua sempre Del Bruno – Come potrà farlo sarà davvero un bel rebus da risolvere. E pensare che il provvedimento ha trovato la sua giustificazione nel rispetto delle norme europee e per garantire la maggior sicurezza agli utenti. Per le prove previste per il rilascio delle patenti di guida dei motocicli gli spazi offerti dalle autoscuole nostra e di Livorno non sono a norma. Quindi non possono essere considerati opportuni per gli esami delle patenti. Va bene allora la sicurezza. Ma non si considera quante saranno le persone alle quali si è creato un forte disagio».

Su Livorno convergevano all’anno più di 50mila richiedenti di servizi della motorizzazione. A questi poi andranno aggiunti circa i 30mila provenienti da Pisa e dal suo hinterland. Ai quali va sommato l’apporto derivante dall’Elba, per avere un quadro, sia pure approssimativo, della situazione che si parerà di fronte nel 2020.

Ma in fondo al tunnel s’intravede una piccola luce che farebbe ben sperare. Per la sede di via dei Pelaghi si potrebbero profilare all’orizzonte i lavori di ripristino della struttura che comporterebbero però diversi mesi per la loro definizione.

Ma Paolo Del Bruno ha la consapevolezza di avere la partita in mano e si dichiara pronto a calare l’asso per vincere la partita. «Sono proprietario di un terreno alla Fontanella, in quel di San Martino – dice – Potrei benissimo attrezzarlo come la legge europea prevede per farci una pista dove sostenere gli esami di guida. Il progetto ha avuto tutti i permessi del caso. C’è il parere della Soprintendenza di Pisa e Livorno; c’è l’approvazione della commissione edilizia della Biscotteria. È pronto. Per renderlo realizzabile c’è bisogno solo della firma del sindaco Zini. È semplicemente una prassi burocratica che deve completarsi, superata la quale si potrebbe aprire il cantiere».

Poi, colpito da un moto di estrema generosità, conclude: «Sono pronto a mettere a disposizione la struttura di San Martino gratuitamente anche per l’utenza del continente. Ma ci pensate che vantaggio ne avrebbe l’Elba? Verrebbero a Portoferraio da Livorno e Cecina per gli esami di guida». —

Luigi Cignoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini