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De Rosas: «I ragazzi fanno paura alla Lega perché sono liberi»
PORTOFERRAIO. «Io sarò in piazza a testimonianza dei miei valori personali senza nessun tentativo di mettere il cappello». Simone De Rosas, segretario della federazione Val di Cornia Elba del Pd, respinge al mittente la definizione del movimento delle “sardine elbane” come politicizzata manovrato dal Pd, arrivata dalla capogruppo della Lega in consiglio regionale Elisa Montemagni e da Marco Landi coordinatore elbano del partito di Salvini. Il movimento ha organizzato una manifestazione in occasione della visita di Matteo Salvini all’Elba di domani e questo fa discutere.
«Sarò con loro – spiega De Rosas – perché credo nei valori che questo gruppo dichiara attraverso il manifesto. Sono quelli della solidarietà e dell’accoglienza, opposti a quelli della Lega».
Non è escluso che saranno in piazza anche partiti «ma nessuno tenta di fagocitare i ragazzi – continua il segretario Pd – Non è nelle nostre intenzioni e non ne saremmo neanche capaci. La Lega non ha argomentazioni e quindi l’unico modo che ha è sminuire i ragazzi che si sono riappropriati della piazza». E ribadisce che non c’è niente di male che un segretario di partito partecipi a una manifestazione di piazza e che esorti i suoi ad andarci. «Una manifestazione - sottolinea ancora - che non c’entra niente con il Pd, ma che testimonia i nostri valori. I ragazzi fanno paura alla Lega perché sono liberi». E chiunque voglia partecipare lo fa a titolo personale, pur essendo membro di un partito. «Dire che ci mettiamo il cappello è un tentativo strumentale per creare contrasti in questo movimento – termina De Rosas – può darsi che tra loro qualcuno abbia votato Pd, ma in questo caso questo non c’entra niente. Il movimento è libero».
La visita di domani del segretario del Carroccio è ormai al centro del dibattito, su cui interviene anche Rifondazione comunista dell’Elba con alcuni dati. «Ci viene il dubbio – scrivono - che la Lega sia un utile strumento per una vera e propria campagna di distrazione di massa. Vengono ingigantiti temi importanti ma non emergenziali, come l’immigrazione e la sicurezza». Come circolo elbano di Rifondazione hanno fatto uno studio a livello locale e nazionale sui dati Istat e quelli del Ministero della Giustizia e risulta che a Portoferraio gli stranieri sono 930, cioè meno dell’8% della popolazione residente. «Oggettivamente non c’è nessuna invasione terminano - Per quanto riguarda la sicurezza studi svolti da esperti rivelano che non c’è nessuna connessione tra il fenomeno migratorio e la criminalità». —
Antonella Danesi
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