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Cornia, un milione di euro per sistemare l’arginatura

Cornia, un milione di euro per sistemare l’arginatura

Consorzio di bonifica, progetto per il tratto sinistro all’altezza della Vecchia Aurelia L’intervento verrà realizzato in due stralci, ad oggi è finanziato solo il primo lotto

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campiglia. Un milione di euro per la manutenzione straordinaria dell’argine sinistro del fiume Cornia, in prossimità della vecchia Aurelia. C’è il progetto, messo a punto dal Consorzio di bonifica Toscana costa. Ma a dettare l’agenda sui tempi di realizzazione è l’aspetto finanziario.

L’appalto è previsto nei primi mesi del 2020, almeno per il primo dei due lotti in cui è suddiviso l’intervento. E questo perché in cassa ci sono risorse disponibili per 424mila euro, dovute alle economie sui lavori realizzati dal 2008 ad oggi dal Consorzio. «Contestualmente all’appalto – dicono dall’ente – si procederà con la richiesta di finanziamento alla Regione, attraverso il documento operativo per la difesa del suolo, di circa 576mila euro per l’attuazione completa del secondo stralcio del lotto di progetto».

Il Consorzio Toscana costa, individuato come ente attuatore dei lavori di manutenzione straordinaria alle arginature del Cornia, ha realizzato dal 2008 ad oggi, cinque lotti di interventi tra il ponte di Ferro nel comune di Piombino e il ponte di Roviccione nel territorio di Campiglia Marittima. Le risorse utilizzate, messe a disposizione dai fondi ex legge 183 del 1989, ammontano a circa 7 milioni di euro.

L'osservato speciale nel fine settimana segnato dal maltempo è stato ancora una volta il Cornia che non ha comunque raggiunto la soglia d'attenzione, fissata al ponte di Cornia sulla Vecchia Aurelia 4,50 metri pur avendo toccato quota 4,38 metri. Una misura dello stato di allerta che ha impegnato la squadra dei reperibili della Protezione civile comunale, la Polizia municipale e la sindaca con la giunta. Ma anche il Consorzio di bonifica Toscana costa che ha sede proprio a Venturina Terme ed è chiamato a presidiare con il suo personale un vasto territorio.

«Proseguirà l’impegno dell’amministrazione comunale nell’attenzione al territorio e gli interventi di manutenzione per la sicurezza – dice la sindaca Alberta Ticciati – perché è ciò che negli anni ci ha sempre garantito di prevenire più gravi problemi». In sostanza gli andamenti stagionali con l'alternanza di rischio inondazioni e siccità estiva sono caratteristici di questa zona e si fanno ancora più evidenti in casi di cambiamenti climatici come quelli che stiamo osservando. Queste caratteristiche locali hanno fatto accumulare un’esperienza della quale occorre fare tesoro e che da tempo viene messa a disposizione anche di altre aree attraverso progetti di rete e buone pratiche. «Questo territorio, con il supporto della Regione, attraverso il Consorzio di bonifica ha negli anni investito molto nella regimazione delle acque – conclude –, attraverso importanti lavori sul Cornia, ma anche sul reticolo minore con risultati oggi sotto gli occhi di tutti. Molto c’è ancora da fare e ne siamo consapevoli, ma la strada che è stata intrapresa diversi anni fa è quella giusta per garantire un territorio il più possibile sicuro». —

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