Toscana
Oltre gli stereotipi un laboratorio creativo per uscire dai cliché di genere
san vincenzo. Le associazioni Donne Difettose e Noi Domani hanno creato “Oltre gli stereotipi”, un laboratorio creativo per uscire dai cliché di genere. Il progetto si propone di costruire, all’interno delle scuole, un retroterra culturale per valorizzare la figura della donna e poter contrastare la violenza di genere sul nascere. Questo perché, per cultura, educazione o religione, si è formato nel tempo un giudizio negativo e svalutante nei confronti dei valori del femminile tra cui il contatto con l’emotività, l’accoglienza, l’intimità e l’intuizione.
Il maschile e il femminile, prima di essere un genere, sono due energie che insieme creano la vita, possono collaborare anziché sopraffarsi. La violenza sulle donne è conseguenza anche di questo dislivello cognitivo, che parte da lontano, ed è un fenomeno ormai percepito come ordinario. Ma c’è anche un altro tipo di violenza, di cui si parla ancora poco, ed è quella che precede l’aggressione vera a propria: il sopruso psicologico. Questo tipo di maltrattamento non riguarda solo le donne, ma anche i loro figli, che vengono inizializzati a un modello femminile distorto (è giusto che una madre si dedichi solo ai figli, è il suo ruolo; è giusto che una moglie si comporti in modo assertivo, è ciò che ci si aspetta da lei; è normale che una donna venga maltrattata, deve stare al posto). Quella psicologica è una violenza frutto di una cultura votata alla sopraffazione, alla competizione sleale, che continua a spiccare non solo in ambiente domestico, ma anche in quello lavorativo e artistico. Lo svilimento delle competenze femminili, al di là della mera gestione domestica, è un atteggiamento che infatti permane, nonostante un apparente sorpasso culturale.
L’obiettivo di “Oltre gli stereotipi” non è solo quello della rivalutazione della figura della donna, ma anche la condivisione e lo scambio intergenerazionale, non giudicante, per aiutare i ragazzi a sviluppare una presa di coscienza sulla propria identità e quella degli altri. Durante i vari laboratori che verranno svolti nelle ore dedicate al progetto ci sarà il Role Playing Gestalt (strumento con il quale si possono modificare o formare atteggiamenti e capacità relazionali, lavorando anche sulla vittima dell’abuso); il Brainstorming di gruppo, per far emergere idee volte alla risoluzione di un problema; la meditazione; la realizzazione di scenografie, il teatro e la drammatizzazione; l’analisi degli stereotipi di genere attraverso la visione di film e la lettura di libri di donne talentuose, le cui capacità sono state sminuite e private di valore. –
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