Il Tirreno

pd e anna per piombino 

Dirigente esterno in Comune, contestate nomina e spesa

M.M.
Dirigente esterno in Comune, contestate nomina e spesa

I gruppi d’opposizione: «Il sindaco non ha rispettato i criteri indicati nel bando». Interpellanza al sindaco per chiarire la procedura seguita e le modalità di scelta

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PIOMBINO. Completate tutte le caselle della macchina comunale di Piombino targata Francesco Ferrari. Dal 18 novembre, con il rilascio dei permessi dal Comune di Grosseto, ha preso servizio anche l’unico esterno all’amministrazione comunale e novità assoluta di questa nuova organizzazione: Luca Favali alla guida del settore Ambiente e demanio marittimo. . Sulla sua nomina si addensano i rilievi dei gruppi consiliari Pd e Anna per Piombino che con un’interpellanza rilevano che parrebbe non corrispondere al vero quanto attestato nel decreto del sindaco numero 27, ovvero quello di nomina in cui si sottolinea che dei tre candidati il curriculum di Favali è “quello più attinente e completo per l’incarico, avendo lo stesso una formazione specifica mirata in ambiti attinenti al posto in oggetto presso il Comune di Grosseto”.

Nessuna contestazione sugli altri due incarichi dirigenziali a tempo determinato (tre anni) in settori strategici della macchina comunale: al settore Lavori Pubblici confermato l’ingegner Claudio Santi, mentre alla Pianificazione territoriale ed economica l’architetto Salvatore Sasso, già funzionario del Comune di Piombino ma non con quel ruolo dirigenziale. Nel caso della nomina di Favali Pd e Anna per Piombino sottolineano che con la delibera della giunta comunale 261 del 29 luglio, con la quale è stato integrato il piano triennale del fabbisogno di personale autorizzando la stipula di un contratto dirigenziale a tempo determinato fuori dotazione organica, per la gestione di progetti di particolare complessità e specificità in materia portuale, del demanio marittimo e di piano industriale rifiuti e attività di bonifica “è stata anche ingiustificatamente aumentata la spesa dell’ente, nonostante la Corte dei conti raccomanda la preventiva verifica della disponibilità della risorsa professionale interna prima di affidare ad esterni incarichi dirigenziali, evitando in tal modo un aumento dei costi”.

Nell’interpellanza i due gruppi d’opposizione chiedono al sindaco le ragioni per cui “abbia scelto, con significativo incremento dei costi del personale per il Comune di Piombino, di conferire l’incarico dirigenziale a un esterno”. Sottolineando che a loro giudizio “difetta peraltro delle competenze richieste dal bando”. E chiedono di chiarire le ragioni per cui “abbia ritenuto di discostarsi in maniera così evidente dai criteri indicati nel bando ai fini dell’aggiudicazione al professionista esterno, travisando completamente i concetti di discrezionalità e di fiduciarietà degli incarichi rispetto ai recentissimi orientamenti della Corte dei Conti”. E ancora: “Le ragioni che hanno portato a dichiarare nel decreto del sindaco numero 27 che il curriculum dell’incaricato esterno è, tra quelli presentati, quello più attinente e completo per l’incarico, avendo lo stesso una formazione specifica”. —
 

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