Gioco
«Basta propaganda su Rimateria, apriamo una discussione seria»
PIOMBINO. B come piano B. Ma anche come «Basta propaganda». A scriverlo è l’Associazione a Sinistra: «Nei giorni scorsi sono emerse importanti novità riguardanti la vicenda di Rimateria, che ci portano a intervenire sulla stampa e a rivolgerci al sindaco Ferrari e al consiglio comunale che si riunirà lunedì, perché decidano una volta per tutte cosa vogliono farne di Rimateria. Il sindaco e l’assessore Bezzini hanno inspiegabilmente lasciato aperta l’assemblea di Asiu del 18 novembre senza prendere posizione sulle prospettive illustrate dal presidente Pellati, nominato dallo stesso Ferrari alla guida della società. L’amministrazione comunale dichiara la necessità di ulteriori approfondimenti per valutare le implicazioni e le conseguenze dei diversi scenari, nella consapevolezza che terminare l’attività di Rimateria con lo sfruttamento del solo cono rovescio non consentirebbe alla società di portare a termine il risanamento dell’intero sito, inclusa la messa in sicurezza dell’area Li53».
A Sinistra chiede al sindaco, alla giunta e ai consiglieri, in occasione del consiglio di domani, «di affrontare le questioni emerse in questi giorni nella consapevolezza che la variante urbanistica per l’area Li53 e per l’area dove insiste l’impianto di trattamento dei rifiuti speciali, attualmente fermo, proposta all’ordine del giorno, come dichiarato anche da autorevoli membri della giunta è meramente un atto politico non in grado di risolvere le problematiche emerse. Il sindaco dice che serve “un nuovo punto di vista”. Ci illustri, con numeri e tempi certi, quale sia la prospettiva dell’amministrazione per il futuro di Rimateria. Si confronti con le diverse forze politiche, con le associazioni e con la città, tutta, che assiste a questo dibattito, schiacciata fra scenari apocalittici e volontà di approfondire con razionalità. Noi chiediamo di aprire una discussione seria, franca e costruttiva, provando a tenere insieme il rigido rispetto per la salute dei cittadini, la necessità di assicurare una prospettiva virtuosa per il riciclo dei rifiuti in un’area industriale e l’esigenza di garantire un futuro ai lavoratori di Rimateria, cui va tutto il nostro sostegno». —
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