Gioco
Pini a San Giovanni, i lettori si dividono sul taglio totale
Continua a far discutere la decisione assunta dal Comune Saranno rimossi 116 alberi lungo il percorso della provinciale
PORTOFERRAIO. Continua a far discutere la decisione del Comune di Portoferraio, intenzionata a tagliare i 116 pini lungo la strada provinciale di San Giovanni. La scelta è stata assunta dall’amministrazione Zini che ritiene gli alberi sul ciglio della strada dei pericoli concreti per gli automobilisti. D’altro canto gli ambientalisti hanno criticato duramente la strategia, chiedono l’approvazione di un piano del verde pubblico (prima di attuare i tagli) e temono per un ulteriore depauperamento del patrimonio arboreo della città. Opinioni contrastanti che si riproducono anche nel sondaggio lanciato sulla pagina Facebook del Tirreno. Tra i lettori che hanno espresso un’opinione hanno prevalso per poche unità i contrari al taglio. Tra questi Enrico Michelon: «Pericolosi perché? Perché la gente ci va a sbattere contro in macchina – scrive – i pini non si muovono, sono le macchine che ci vanno a sbattere contro». Stessa opinione di Michele Cocco: «Trovo la scelta scandalosa – scrive – in tutta Europa gli alberi si curano e si proteggono. Le radici si rasano, gli alberi si manutengono. Gli incidenti si evitano, basta mettere tre dossi dissuasori e un autovelox». Per Tatiana Paolini «ha ragione Legambiente e prima di ogni altra cosa andrebbero sostituiti gli alberi già tagliati». Opinione simile a quella di Francesca Burrascano: «Da anni noto che il Comune di Portoferraio, di qualsiasi giunta esso sia, appena vede del verde... lo toglie». Ma non vi è solo il partito dei contrari al taglio. «Prima l’incolumità delle persone – afferma Selio Rocchi – poi se ne riparla. I pini a bordo strada o in prossimità delle case sono un pericolo costante. Il pino non ha fittone, radica in superficie, quindi basta un vento un po’ più forte del normale per farlo cadere». Stessa posizione assunta da Stefano Gentili: «I pini non dovrebbero stare al bordo delle strade, perché le loro radici danneggiano l’asfalto. Inoltre sono troppo vicini: in caso di sbandata, anche a velocità sotto il limite, non è bello schiantarsi contro un pino». «Sono favorevole al taglio – aggiunge Gianluca Creta – sistemare e allargare la strada. O bisogna aspettare che muoiano altre persone?».
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