Il Tirreno

l’atto vandalico alla sede del tirreno 

Targa imbrattata, interviene il prefetto

Targa imbrattata, interviene il prefetto

Gianfranco Tomao ha convocato il Comitato ordine pubblico: si è parlato di videosorveglianza e controlli di vicinato

2 MINUTI DI LETTURA





piombino. L’atto vandalico che recentemente ha colpito la sede di Piombino del quotidiano “Il Tirreno”, mediante l’imbrattamento della targa della redazione giornalistica, è stato esaminato al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto Gianfranco Tomao.

Nel corso della riunione, alla quale erano presenti il questore, i comandanti provinciali dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza, il sindaco di Piombino Francesco Ferrari, e il direttore del Tirreno Fabrizio Brancoli, il responsabile della redazione di Piombino, «è stata decisa l'intensificazione delle attività di prevenzione e controllo del territorio, nell’ottica di migliorare la vivibilità del centro cittadino e la percezione di sicurezza da parte dei cittadini».

Sebbene l’episodio sia stato ritenuto, al momento, un caso isolato, non essendo emerse ulteriori criticità, il Prefetto ha comunque invitato a mantenere alto il livello di attenzione, in stretto raccordo anche con l’amministrazione comunale.

In particolare è stata sottolineata l’esigenza di una videosorveglianza pubblica al momento del tutto assente in corso Italia, e il prefetto ha anche ribadito l’importanza del controllo di vicinato, che è sempre un deterrente per i malintenzionati.

Come si ricorderà, la scritta sulla tarda del Tirreno, all’ingresso della sede della redazione in corso Italia 90, fu scoperta la sera dell’11 novembre, e il giorno successivo furono interessati i carabinieri (che stanno indagando) con una denuncia formale.

La “chiamata” del prefetto al direttore del Tirreno e al sindaco di Piombino è servita probabilmente anche per capire, da chi sta sul territorio, l’inasprimento del clima in città, considerando anche l’episodio di vandalismo ai danni di Ugo Preziosi, e delle scritte contro gli ebrei.

La scritta sulla targa del Tirreno era arrivata nei giorni della polemica furente sulla cittadinanza onoraria chiesta da Rifondazione comunista a Liliana Segre, senatrice a vita deportata a 13 anni in Germania e liberata solo alla fine della guerra, attualmente sotto scorta perché minacciata più volte per la sua attività di divulgazione dell’olocausto nelle scuole.

Polemica che raggiunse il picco più alto con la pubblicazione domenica 10 sul sito del Tirreno del discorso di Ferrari pronunciato all’inaugurazione della sede di Fratelli d’Italia. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web