Il Tirreno

il braccio di ferro 

Sul contributo di sbarco altra fumata grigia tra i sindaci

Antonella Danesi
Sul contributo di sbarco altra fumata grigia tra i sindaci

Non c’è l’intesa sulla ripartizione delle risorse, decisione rinviata di una settimana E il Comune di Campo annuncia: «Senza aiuti all’aeroporto lasceremo la Gat»

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Fumata grigia sul contributo di sbarco e la sua ripartizione per il 2020. La consulta dei sindaci ha rimandato la decisione di una settimana. La riscossione del contributo per l’anno prossimo era il primo punto all’ordine del giorno, della riunione che si è svolta a Capoliveri.

Secondo il regolamento del contributo di sbarco, questo continua ad essere riscosso a meno che un comune non approvi la revoca, ma la Gestione associata per il turismo, che gestisce il contributo, chiedeva l’impegno politico ai comuni a non fare un atto contrario al mantenimento. Il problema è che la riscossione del contributo è strettamente legata alla sua ripartizione e a quanto accaduto nelle scorse settimane, quando il comune di Rio si è opposto al fondo di garanzia per l’aeroporto di Campo nell’Elba, possibile grazie a un aumento del contributo da 3.50 a 5 euro nei mesi di alta stagione. Come vengono ripartiti i soldi viene deciso dalla conferenza dei sindaci, senza bisogno di passaggio in consiglio comunale, una procedura molto più snella se tutti fossero concordi sul quanto e a chi. «Altrimenti – ha fatto presente il vicesindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti – ci sono dieci giorni di tempo per istituire la tassa di soggiorno», ipotesi che ha preso in seria considerazione il Comune di Campo nell’Elba se non verranno destinati dei fondi per l’aeroporto. «Cosa molto difficile – è stato fatto presente – se non si aumenta il contributo a 5 euro». Ipotesi su cui Rio resta contrario. «Noi siamo contrari all’aumento», ha precisato il vicesindaco Fortunato Fortunati. Secondo uno schema indicativo fatto dalla gestione associata, non aumentando il contributo, il gettito complessivo sarebbe così distribuito: 200 mila euro per ogni comune, più 200 mila per il Comune di Portoferraio che ha il porto marittimo e per la stessa ragione 100 mila al comune di Rio. 150 Mila euro destinati all’accoglienza globale, altri 200 mila per lo sport commission, 770 mila per la promozione turistica e ne resterebbero 150 mila per i progetti comprensoriali, che potrebbero invece essere finanziati con ulteriori 800 mila euro in caso di incremento del contributo a 5 euro. «Se non si prevede una quota destinata all’aeroporto noi siamo anche disposti ad uscire dalla gestione associata – ha fatto presente l’assessore campese al turismo, Chiara Paolini – vogliamo salvare l’aeroporto». E sicuramente come ha fatto presente il sindaco di Marciana, Simone Barbi, se «non si aumenta il contributo tutte queste cose non si possono fare».

La strada, secondo gli amministratori, sembra una, quella di continuare con il contributo e la gestione associata. «Se decidiamo per il mantenimento del contributo dobbiamo essere chiari tra noi – ha precisato il sindaco di Portoferraio Angelo Zini – e ognuno deve essere disponibile ad una mediazione». Alla fine la proposta del vicesindaco Barbetti: aumentare il contributo di sbarco a 5 euro per Portoferraio e mantenerlo a 3,50 per i porti di Rio e Cavo, in considerazione anche del fatto che il percorso da fare è nettamente inferiore, come il tempo impiegato e il costo del biglietto. Una proposta che ha riaperto la discussione. Il punto è stato rinviato e la sua discussione sulle due proposte, lasciare il contributo cosi come è o differenziarlo tra Rio e Portoferraio, è stata rimandata ad una riunione informale convocata nel comune di Portoferraio martedì 26 novembre. —

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