Gioco
Si cercano vestiti per “riportare” la città negli anni Quaranta
PIOMBINO. Rifugio antiaereo sotto il Castello di Piombino e tante emozioni per i 400 visitatori che sono riusciti ad entrare col l’ultima apertura (il 10 novembre scorso).
Opportunità riproposta più volte, sempre sollevando grande interesse grazie ai volontari dell’Associazione Microcosmo e al Quartiere Porta a Terra – Desco (col patrocinio del Comune) stavolta anche con la partecipazione dei figuranti dell’Associazione spettacolo Piombino (all’interno della galleria, solo la presenza di ragazzi, donne, un militare “d’epoca” ha contribuito a dar forza al la memoria).
Dunque il dedalo con più di 40 rifugi per mettere in salvo le persone dalle bombe, sotto la città. Storia e memoria – recente – ovunque, al centro di progetti mai decollati. Da sottofondo, sempre una gran voglia di fare per una valida riscoperta.
«Domenica 24 novembre e anche il primo dicembre – dice il presidente dell’Associazione spettacolo, Francesco Mugnai – saremo presenti con lo stand ai giardini di piazza della Costituzione durante il mercatino dell’usato “Rovistando in soffitta”. Avremo uno spazio dove poter appendere vestiti e accessori che i cittadini intendono regalarci. A maggio 2020 – spiega Mugnai – dovremo vestire circa cento persone per una specie di set cinematografico, per la realizzazione di un cortometraggio più scatti ambientati nei primi anni Quaranta».
«L’idea è riportare in vita uno spaccato di città come nel 1943: i cittadini nelle loro faccende quotidiane, nello scorrere normale delle giornate per le strade, nelle case, nei cortili... per l’occasione, vista anche l’eccezionale accoglienza, saremo di nuovo al rifugio vicino a piazza Umberto I, che sarà di nuovo aperto per visite guidate. Sarà un modo diverso per accogliere i visitatori. Finalmente toccando un periodo rievocativo – conclude Mugnai – che finora a Piombino non era mai stato trattato con così tanto interesse». –
Cecilia Cecchi
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