Gioco
«Legambiente si sbaglia, quegli alberi sono un rischio per gli automobilisti»
L’amministrazione replica al Cigno Verde e conferma la scelta di potare i 116 pini lungo il viale di San Giovanni
PORTOFERRAIO. «Quei 116 alberi sono pericolosi e devono essere tagliati. Il sindaco, del resto, lo aveva già annunciato durante la campagna elettorale». Si riassume in questo modo il pensiero dell’amministrazione comunale di Portoferraio che precisa la posizione in merito al dibattito sui pini di San Giovanni. Legambiente ha criticato aspramente le decisione della giunta, chiedendo l’approvazione del piano del verde pubblico prima di attuare qualsiasi decisione sugli alberi disseminati lungo la provinciale. Sugli alberi, in verità, si è acceso un dibattito molto vivace: da una parte gli ambientalisti che ritengono sbagliato privare l’isola di piante decennali, veri e propri simboli verdi; dall’altra c’è chi ritiene i pini troppo pericolosi per l’incolumità degli automobilisti.
«Intanto – spiegano dal Comune, in risposta a Legambiente – i 116 alberi di San Giovanni dovranno essere rimpiazzati con molte più piante su tutto il territorio proprio in virtù di quel piano del verde e piano di gestione del verde che proprio l’associazione ambientalista richiede. E Legambiente lo sa bene avendo partecipato, unica associazione insieme al Comune, al forum giovanile e alla scuola indirizzo agrario, alle riunioni preparatorie per dare il via a quei piani. Bisogna lavorare su più livelli e con tempistiche diverse. Il piano del verde dovrà far parte della pianificazione urbanistica, ne dovrà essere elemento importante, seguirà i tempi di quella pianificazione. Nel contempo, sulla base degli indirizzi condivisi, si dovrà intervenire su situazioni specifiche con un piano di gestione del verde che comprenderà interventi tipo quello a San Giovanni».
L’amministrazione spiega inoltre come non sia del tutto vero che non ci siano studi sulla situazione degli alberi del nostro territorio e anche sui pini di San Giovanni. «Esistono mappature commissionate ad agronomi dalla precedente amministrazione e anche da parte dell’ufficio tecnico che ci consegnano una situazione piuttosto seria con necessità di interventi celeri per problemi legati alla sicurezza non solo a San Giovanni, peraltro – aggiungono dal Comune – In molte occasioni si tratta di intervenire su piante che hanno concluso il loro ciclo vitale».
L’amministrazione sostiene di avere ben presente «il grande valore ambientale che i pini di San Giovanni rappresentano, ma neanche si possono definire con superficialità i rischi che gli stessi producono per la sicurezza e l’incolumità pubblica non solo per il pericolo di cadute ma anche per il dissesto continuo del manto stradale da parte delle radici. E, se si vuole realizzare un progetto importante su quel tratto di strada con illuminazione pubblica, zona pedonale e ciclabile, lo spazio non c’è se si mantengono i filari come adesso. La giunta ha dei dubbi sul valore monumentale dei pini. « Legambiente parla di piantumazione di una sessantina di anni fa, ma ci sono foto dell’epoca bellica che ritraggono la piana di San Giovanni con la strada priva di qualsiasi alberatura. I monumenti hanno storie un po’ più lunghe. Il confronto che si è aperto proseguirà, ma chiediamo a tutti i soggetti di non lasciarsi prendere da smanie di tuttologia». —
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