Italia
Emergenza abitativa, si cambia Il progetto per le case alla Piana
Investimento da 250mila euro per ristrutturare gli alloggi di via 1º Maggio Gli ospiti dovranno gestire in comune il soggiorno, l’area pranzo e la cucina
san vincenzo. All’orizzonte c’è la sistemazione di tutti gli alloggi di proprietà del Comune di San Vincenzo in zona Piana, in via 1º Maggio. Non solo la ristrutturazione dei due appartamenti danneggiati dall’incendio divampato la notte dell’11 maggio 2018, ma un progetto di ristrutturazione che si propone di dare un passo diverso alla gestione dell’emergenza abitativa. La parola d’ordine è cohousing. Un insieme di spazi ad uso privato con altri pensati per favorire la socialità tra le persone che li abiteranno.
«Servirà ancora del tempo ma il progetto c’è ed è in linea con quanto avevamo indicato anche nel programma con cui ci siamo presentati alle elezioni amministrative – afferma la vicesindaco di San Vincenzo Delia Del Carlo –. Si tratta di mettere a punto un regolamento e una modalità che renda funzionali gli spazi che sono stati pensati per accogliere diverse tipologie di famiglie. Dovendo spendere dei soldi per sistemare gli alloggi danneggiati abbiamo colto l’occasione per una sistemazione complessiva».
La ristrutturazione e rimodulazione degli spazi porta la firma della R&R consulting Sistemi di ingegneria integrata Srl di Frosinone prevede lavori a base d’asta per 195.383,22 euro, oltre oneri della sicurezza per 3.805 euro. L’investimento è nell’ordine dei 250mila euro e l’ente ha già richiesto la concessione di un mutuo alla Cassa depositi e prestiti.
La filosofia è quella di offrire a famiglie e persone in emergenza abitativa un alloggio temporaneo e, insieme, un’esperienza di accoglienza, convivialità, collaborazione. Il tutto accompagnati da operatori verso la riconquista dell’autonomia sociale e abitativa. Il progetto prevede, infatti, una ridistribuzione dei locali interni, la superficie è di oltre 450 metri quadrati, che consiste nella realizzazione di una zona comune con soggiorno, area pranzo e una cucina ad uso collettivo che saranno in posizione baricentrica rispetto alle unità abitative. Gli alloggi saranno costituiti dalle camere da letto e dai servizi igienici. «Il fatto che vi siano degli spazi comuni non significa che a ciascun nucleo familiare siano garantiti spazi ad uso esclusivo», sostiene Del Carlo.
Oltre alla vicesindaco il progetto di via 1º Maggio è seguito dalla consigliera delegata Daniela Cacelli. Sui tempi è l’assessore ai Lavori pubblici Marco Bonicoli a dare l’agenda. «Prima di intervenire dovremo trovare una sistemazione temporanea alle famiglie che sono oggi ospitate – dice –. Contiamo di partire con i lavori dopo l’estate 2020 per concluderli nell’arco di 8 mesi. Insomma, prima dell’estate dell’anno successivo». —
M.M.
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