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«Prescrizioni confermate Polo dei rifiuti? Solo falsità»
piombino. La giunta regionale toscana ha deliberato stamani sul progetto Rimateria. Il consigliere regionale Gianni Anselmi, in un suo intervento spiega nei dettagli cosa è scaturito da Firenze.
«L’ampliamento progettato della discarica - dice Anselmi - dovrà rispettare le distanze dai centri abitati e sarà riservato al conferimento dei rifiuti siderurgici prodotti nell’area di Piombino, inclusi quelli stoccati in cumuli; l’autorizzazione all’esercizio dell’impianto sarà subordinata al completo rispetto di quanto disposto con la diffida-sospensione regionale del 15 novembre scorso, e dunque alla realizzazione degli interventi prescritti con le diffide emesse dal 2017 in poi e ancora non realizzati, e volti anche alla eliminazione delle maleodoranze».
Il consigliere regionale piombinese ribadisce che «resta naturalmente prioritaria a qualsiasi utilizzo dell’area LI53 la sua messa in sicurezza permanente come da progetto già autorizzato dal Ministero dell’Ambiente. Si ribadisce dunque in atti che la Regione Toscana non intende, come non ha mai inteso, fare di Piombino un polo nazionale dei rifiuti speciali, come è verificabile da tutti gli atti di programmazione approvati. Un conto sono le competenze procedurali attribuite dall’ordinamento alla Regione sui progetti che vengono presentati su iniziativa dei soggetti pubblici e privati (come le Via e le autorizzazioni), un conto sono i progetti e le scelte politiche regionali che sono contenuti nei piani».
Piombino è nel Piano Strategico della Costa previsto come polo delle bonifiche e dell’economia circolare «e chi attribuiva alla Regione scopi diversi o non lo sapeva o mentiva. La discarica servirà a fare le bonifiche e a ricevere i rifiuti industriali non riciclati della auspicata ripresa dell’attività siderurgica. A chi afferma che la Regione assume queste posizioni per ragioni elettorali vale appena la pena di rispondere in due modi».
Anselmi ricorda che le diffide regionali emesse nei confronti di Rimateria a tutela di salute e ambiente datano 2017, 2018 e aprile 2019 «e precedono di gran lunga l’insediamento delle attuali amministrazioni comunali, così come le scadenze elettorali future. Ovviamente vengono richiamate oggi nel momento in cui si conclude il percorso di valutazione di impatto ambientale sul progetto di ampliamento della discarica». Infine, la chiusura del ciclo dei rifiuti siderurgici nel territorio «è un obiettivo condiviso inserito nell’accordo di programma sottoscritto con JIndal Steel nel luglio del 2018, e ribadito nel recente accordo siglato per la variante “Tempra delle rotaie” anche dalla attuale amministrazione comunale di Piombino». —
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