Il Tirreno

porto azzurro 

Accademia della Cucina, ecco chi sono i premiati

Stefano Bramanti

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PORTO AZZURRO. Un gemellaggio con la Spagna e tre riconoscimenti hanno cateterizzato la cena ecumenica dell'Accademia della cucina Italiana, delegazione elbana. È accaduto nella recente serata svoltasi all'osteria La Botte Gaia di Porto Azzurro e uno dei premi è andato proprio ai titolari ristoratori Riccardo Nelli e Antonella Marinari, cioè il “Diploma di buona cucina” riservato a chi opera nel rispetto di tradizione e qualità. L'altro attestato con targa è andato a Gabriele Messina di Elbamagna, che produce dolci elbani e pane. A lui il premio nazionale Dino Villani, assegnato a chi si distingue nella lavorazione artigianale. A consegnare i premi è stata Rossana Galletti, delegata sull'isola per l'Accademia, durante l'annuale cena ecumenica dedicata al tema della pasta italiana e un ulteriore premio è andato a Giorgio Pinotti, per i suoi 25 anni di iscrizione all'associazione. «Un ristorante di eccellenza – ha detto Galletti nelle conclusioni – ringrazio Alvaro Claudi e il mio vice Leonello Balestrini, che hanno tracciato le linee essenziali della storia della pasta in Italia, quindi Franco Cambi, archeologo, e anche Mara Marianelli Gianfranchi, accademica, già impegnata a Bruxelles, che ha evidenziato il gradimento all'estero dei menù italiani legati alla pasta». Presente all'incontro anche Antonio Arrighi, noto viticoltore locale, per dire dei vini portati in tavola, tra cui il suo “10 +” che realizza solo per La Botte Gaia.

Presente pure Fabrizio Grazioso, consigliere comunale delegato alla cultura del comune locale che ha annunciato un gemellaggio tra il paese ed un altro della Catalogna, Tarrega, vista la dominazione iberica che Porto Azzurro ha avuto dal 1600. —

Stefano Bramanti

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