Il Tirreno

maltempo 

Si sgonfia l’allerta Sulle previsioni i sindaci chiedono un tavolo in Regione

Si sgonfia l’allerta Sulle previsioni i sindaci chiedono un tavolo in Regione

L’obiettivo è la sicurezza contenendo i disagi per i cittadini  La proposta: affinare per il futuro la rilevazione del rischio

2 MINUTI DI LETTURA





piombino. Il maltempo annunciato non è arrivato con la forza delle previsioni. Sulla scia dell’allerta meteo del Centro funzionale regionale con criticità moderata (codice arancione) per rischio idraulico e idrogeologico idraulico per il reticolo minore i sindaci di Piombino, Campiglia Marittima e San Vincenzo hanno tenuto chiuse le scuole. La precauzione sulla scorta del bollettino alla prova dei fatti si è rivelata eccessiva. Nella giornata del 15 novembre si sono registrati disagi, ma nessuna criticità.

A Piombino la misura sono i calcinacci di un cornicione precipitato sul marciapiede di via da Vinci senza danni a persone o cose. Per il resto il forte vento e il mare agitato hanno creato disagi ai lavoratori pendolari e ai residenti elbani in seguito alla cancellazione di alcune partenze dei traghetti nel primo mattino del 15 novembre.

Un quadro su cui i sindaci Francesco Ferrari (Piombino), Alberta Ticciati (Campiglia), Alessandro Bandini (San Vincenzo), Jessica Pasquini (Suvereto) e Alessandro Scalzini (Sassetta) si ritrovano sullo stesso fronte e con una visione unitaria. Tanto da scrivere un documento unitario per un tavolo di concertazione con la Regione Toscana.

«I cambiamenti climatici stanno causando sempre più spesso situazioni di rischio idrogeologico e fenomeni meteorologici, con una frequenza e una intensità maggiore rispetto al passato – affermano –. Uno dei compiti primari del sindaco è quello di saper garantire in ogni situazione la sicurezza della propria comunità, sia come singoli individui che come collettività e ha anche il potere, quale ufficiale di governo, di emanare provvedimenti contingibili e urgenti a tutela della pubblica incolumità e sicurezza dei cittadini».

Lo scarto sta nelle responsabilità. «La recente normativa di riordino del sistema nazionale di Protezione civile – proseguono – ha inoltre affidato nuove responsabilità ai sindaci come autorità di protezione civile che assumono la direzione dei servizi di emergenza sul territorio comunale. Il sindaco deve mettere in atto ogni attività di informazione e azione di prevenzione, volta ad assicurare l'incolumità dei propri cittadini utilizzando i mezzi in suo possesso, tra questi rientra l’ ordinanza di chiusura delle scuole». E concludono: «Nella piena consapevolezza del loro ruolo, ma anche delle sempre più frequenti e ravvicinate allerta meteo diramate dal Sistema di Protezione Civile Regionale, i Sindaci chiederanno un tavolo di concertazione con Regione Toscana affinché il sistema di previsione e rilevazione del rischio venga maggiormente affinato nel futuro e si possa così garantire la sicurezza, senza creare disagio ai cittadini se questo non è strettamente necessario rispetto al reale rischio». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web