Sicurezza
Quei valori ignorati che nessuno può scalfire
Si chiude una settimana difficile per chi fa informazione come noi, quotidianamente costretti a subire sui social le invettive di gruppi organizzati di destra, o persino atti di vile vandalismo. Dobbiamo prenderne atto, aldilà della scritta sulla targa della nostra redazione. Piombino è cambiata radicalmente, dura da digerire ma è così. Al posto del confronto si preferisce lo scontro, il dialogo troppo spesso è soppiantato da confronti inconciliabili senza possibilità di raggiungere alcun punto di accordo. Ma soprattutto, chi - come nel nostro caso - scrive documentandosi (vedi il video del sindaco Ferrari su Liliana Segre), secondo qualcuno è un mistificatore, falsifica la realtà. Insomma, la si deve pensare come vogliono alcuni gruppi presenti in città, altrimenti arrivano le ingiurie, le scritte, e poi chissà che altro. È cambiata questa città. Molti cercano di alzare il livello della tensione, dello scontro, si cercano nemici come può essere per qualcuno il nostro giornale. Come responsabile di questa redazione ai signori in questione dico attenti! Questa è una strada, quella dell’odio dei nostalgici fascisti, che non porta da nessuna parte, non dà risultati, almeno se l’obiettivo siamo noi. Perché questo giornale ha combattuto battaglie democratiche nella sua storia che nessuno può scalfire, a parte chi, ignorante, ovviamente le ignora. —
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